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La professione del naturopata - terza parte

Riportiamo un completo articolo in cinque parti sulla nostra non facile professione, che richiede impegno e preparazione tecnica, ma soprattutto grandi capacità umane d’ascolto e comprensione del prossimo. In questa terza parte, esaminiamo come si svolge una seduta di naturopatia.

lo studio del naturopata

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Tratto da Sanihelp.it, autore Roberta Camisasca.

3. La professione del naturopata

Come si è detto, la naturopatia si avvicina al disagio e alla sofferenza in maniera caratteristica, adottando un’ottica naturale e olistica, in cui corpo, mente, emozioni e ambiente costituiscono elementi interdipendenti.

Ma come si svolge un consulto naturopatico? Una seduta dura all’incirca un’ora e un quarto e si divide in tre momenti principali.

Primo: colloquio informale.

La persona si presenta: lo scopo è quello di creare un clima disteso, sereno e spontaneo tra l’operatore e il paziente.
Il naturopata deve lasciare al paziente la possibilità di parlare il più possibile, perché ciò che interessa all’operatore è ricavare un ritratto globale della persona, utilizzando anche altre informazioni che possono essere d’aiuto nell’analisi: l’intonazione della voce, la gestualità.
Il naturopata si soffermerà sui fattori ambientali: lavoro, famiglia, relazioni sociali e affettive.
È necessario quindi armarsi di pazienza e non bisogna contrariarsi se vengono rivolte domande un po’ personali: la naturopatia infatti mette al centro della sua analisi la persona nella sua totalità e unicità e utilizza strumenti fortemente individualizzati; per questo motivo capire il più possibile sul paziente è essenziale per scegliere il trattamento più idoneo.

Secondo: analisi naturopatica.

Verrà esaminato il terreno costituzionale, ovvero le predisposizioni agli squilibri e le disarmonie in atto. Tale analisi è di tipo energetico e non clinico. In questa fase vengono valutati gli eventuali sovraccarichi metabolici e le carenze dell’organismo. Alcuni naturopati conducono l’analisi prediligendo l’esame dell’iride, altri la riflessologia del piede, altri tecniche bioelettroniche, altri ancora questi e altri metodi insieme.

Terzo: trattamento naturopatico.

Il naturopata suggerisce regimi alimentari personalizzati, rimedi naturali, tecniche energetiche, pratiche igieniche con agenti naturali (acqua, sole ecc.), massaggi, tecniche di rilassamento, esercizi fisici che, lavorando in sinergia, promuovono il riequilibrio e il potenziamento delle risorse fisiche, psichiche ed emozionali.
Infatti un aspetto importante nella terapia naturopatica è il concetto di nutrimento dall’esterno verso l’interno: tutto ciò che penetra nel nostro corpo (il cibo, l’aria, l’acqua, i suoni e le immagini) ha una risonanza nel nostro organismo.
Il naturopata opera una purificazione energetica delle persone, che si traduce in risoluzione di problemi presenti e prevenzione di quelli futuri.

Molto spesso i trattamenti si diradano nel tempo e diventano necessari solo quelli di richiamo, per poi diventare controlli di sicurezza.
Questo è possibile se in parallelo si è portato avanti un discorso di educazione alla salute, che è il cardine fondamentale per diventare autonomi e responsabili riguardo al proprio stato.
La tariffa minima per una seduta è di 50 euro + Iva e sono necessarie indicativamente dalle quattro alle sei sedute.

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