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Fondamenti di legittimità della professione di naturopata

Presentiamo in questa sezione una rassegna delle principali fonti normative che sanciscono indubitabilmente il diritto a lavorare come naturopati.

legittimità della naturopatia e della professione del naturopata

C’è ancora molta incertezza e confusione sulla legittimità della professione del naturopata. Troppi male informati ritengono che, non essendo la professione riconosciuta, essa non sia consentita. Non è così, ovviamente: nell’ordinamento giuridico italiano, le professioni non riconosciute da leggi specifiche sono libere, ovvero esercitabili da chiunque, senza iscrizioni ad albi o quant’altro. Il loro limite è quello di non invadere i campi di competenza delle professioni nominalmente normate da apposite leggi dello Stato (medico, psicologo, fisioterapista ecc.).

L’ambito in cui si muove il naturopata, e più in generale l’operatore di Discipline Bio-Naturali, si è ulteriormente chiarito grazie anche ad alcune sentenze della Corte di Cassazione.

In definitiva, finché non ci sarà (se mai ci sarà…) una legge che istituisca la figura del naturopata, il naturopata opera – e deve operare – all’interno del quadro delineato dalla giurisprudenza che riportiamo in questa sezione.

Ci auguriamo che questa raccolta possa essere utile anche a coloro i quali si dovessero trovare nella poco simpatica situazione di dover dimostrare di fronte a terzi la legittimità della professione naturopatica.

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