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Vitamina E e demenza dell’anziano

Elevati livelli di vitamina E nel sangue possono fornire una significativa protezione contro i disturbi cognitivi.

naturopatia Alzheimer

Le demenze senili sono patologie in costante aumento, a causa dell’allungamento della vita media e del conseguente invecchiamento della popolazione. Si stima che in occidente circa il 6% della popolazione di età superiore ai 65 anni sia affetta da una forma di demenza e la malattia di Alzheimer sarebbe presente in un paziente su due oltre gli 85 anni.

Numerosi studi suggeriscono un possibile coinvolgimento del danno ossidativo nella genesi della demenza senile. In uno studio condotto in Toscana nella zona del Chianti è stata valutata la correlazione tra l’apporto alimentare e i livelli plasmatici di vitamina E con il rischio di sviluppare una patologia demenziale. Un gruppo di 1.033 partecipanti, di 65 anni e oltre è stato sottoposto a esami clinici e neuropsicologici, a una valutazione dietetica e alla determinazione della concentrazione plasmatica di vitamina E.

I partecipanti allo studio con concentrazioni plasmatiche di vitamina E più basse avevano una probabilità 4,5 volte maggiore di essere affetti da una patologia demenziale e di circa 2 volte superiore di soffrire di problemi cognitivi, se confrontati con i soggetti con le concentrazioni più alte, dopo un aggiustamento statistico per l’età, il sesso, la scolarità, i livelli lipidemici, l’apporto calorico, l’assunzione di vitamina E e il fumo.

Questo studio fornisce pertanto un supporto all’ipotesi che elevati livelli di vitamina E nel sangue possano fornire una significativa protezione contro la demenza o i problemi cognitivi in persone in età avanzata.

Cherubini A. et al. Vitamin E levels, cognitive impairment and dementia in older persons: the InCHIANTI study. Neurobiol Aging 2005 Jul;26 (7):987-94.

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