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Direttiva integratori alimentari: la risposta dell'onorevole Muscardini

L'on. Cristiana Muscardini ha risposto al nostro appello per difendere gli integratori.

L’on. Muscardini mi ha inviato la nota che segue, allegandovi la lettera che ha spedito al Commissario europeo per la Salute e la Protezione dei Consumatori, M. Kyprianou.
Ovviamente, a Lei va il mio (ma credo di poter dire nostro) più sentito ringraziamento.

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Egregio dr. Luca Avoledo

Milano, 6 febbraio 2007

Egregio dott. Avoledo,

La ringrazio per il suo messaggio. Condivido in pieno le sue preoccupazioni e a riprova delle mie convinzioni Le allego la lettera che sull’argomento ho inviato al Commissario per la salute, il sig. Kyprianou.

Come lei saprà, la Direttiva sugli integratori alimentari, n. 2002/46/CE, é stata oggetto di critiche da parte mia e del mio gruppo. Infatti, pur essendo condivisibile negli intenti, quali l’armonizzazione del mercato europeo e la tutela del consumatore, di fatto, tuttavia, la direttiva ha messo al bando numerose sostanze utilizzate da tempo in Europa su prescrizione di medici e naturopati. Queste sostanze hanno dimostrato di avere sostanziali effetti benefici per la salute dei cittadini europei.

In particolare nella direttiva é prevista una lista vincolante di sostanze componenti gli integratori, che vengono valutate come adatte al consumo. E’ autorizzato solo l’uso delle sostanze inserite nell’elenco. Tutte quelle non menzionate, circa 300, sono state poste, di colpo, fuori mercato. Una lunga e costosa procedura di appello é prevista dalla direttiva per richiedere l’inserimento di ulteriori sostanze nella lista. Ma molti produttori si sono trovati davanti all’alternativa o di cambiare la composizione degli integratori, oppure di affrontare un processo per l’inserimento, se potevano permetterselo dal punto di vista economico.

Questo accadeva, non perché vi fossero dubbi sul fatto che potessero essere pericolose, ma semplicemente in base al fatto che non c’era stato il tempo, per le autorità europee di controllo, di compiere una valutazione scientifica. Per queste ragioni il testo contiene inutili restrizioni, che rischiano di danneggiare la libertà di scelta dei consumatori europei e la libertà di cura dei malati. Contro questo testo si sono schierate le industrie e le associazioni dei consumatori e si sono avuti ricorsi alla Corte di Giustizia europea, come anche petizioni, ad esempio in Gran Bretagna con più di un milione di firmatari.

In questi giorni, si apre la seconda fase prevista dalla direttiva che prevede la definizione dei limiti quantitativi d’assunzione di queste sostanze. La DG SANCO della Commissione aveva aperto anche una consultazione on-line i cui risultati sono, del tutto divergenti fra loro (consultabili su questo sito).

La possibilità di fissare limiti massimi di nocività di gruppi di sostanze viene criticata da molti.

Si ritiene spesso che la valutazione dovrebbe avvenire su ciascuna singola sostanza e sui suoi effetti tenendo conto degli effetti benefici e non solo dei rischi.

Per quanto riguarda le possibilità di intervento per me e per il mio gruppo, in questa fase sono ridotte. Di certo posso assicurarle un mio impegno politico, che si sostanzia nell’invio della lettera da Lei richiesta al Commissario Kyprianou che allego per conoscenza. Sul piano normativo, invece, purtroppo, il Parlamento europeo non ha alcun potere d’intervento. Infatti, questa fase del procedimento é affidata alla cosiddetta procedura di comitatologia. In sostanza la definizione dei dettagli tecnici e scientifici e, in questo caso, la definizione dei limiti quantitativi di assunzione di vitamine e minerali é lasciata dal legislatore ad un comitato di esperti stabilito in seno alla Commissione, che lavora in stretto contatto con l’autorità per la sicurezza alimentare: l’EFSA.

Come Parlamento, abbiamo diritto soltanto ad essere informati di quanto sarà deciso (forse in futuro, probabilmente intorno al 2008, il Parlamento acquisirà anche per questi dossier legislativi, anteriori al 2006, il diritto di veto sugli atti adottati in comitatologia e in tal caso di certo interverremo).

Per questi motivi, Le assicuro tutto il mio impegno nel seguire il dossier e nel sostenere le vostre richieste.

Voglia gradire i miei migliori saluti.

Cristiana Muscardini

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