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Il benessere intestinale in naturopatia

"Se stai male, rimetti a posto l’intestino", sostenevano i vecchi naturopati. Ancora oggi, anche alla luce di nuove conoscenze, la naturopatia ritiene essenziale avere un intestino in perfette condizioni. Vediamo perché.

La funzionalità intestinale è, di norma, uno dei principali oggetti delle attenzioni del naturopata durante un consulto di naturopatia.

Stitichezza, diarrea, colon irritabile o “colite”, gonfiore, dolori addominali: oltre a essere estremamente diffusi nel mondo occidentale, sono i segni più eclatanti che ci dicono che il nostro intestino è in difficoltà.

Ma, agli occhi di un naturopata, risultano fondamentali anche altri possibili indizi di una cattiva funzionalità intestinale, che solo in apparenza possono sembrare non collegabili, quali problematiche di pelle, capelli e unghie fragili, stanchezza, raffreddori e bronchiti frequenti, malattie autoimmuni, ansia e depressione, allergie e intolleranze alimentari, cistiti, herpes, cellulite ecc.

Insomma, il naturopata moderno è sì assai diverso da quello di molti decenni fa, che consigliava di trattare l’intestino pressoché in ogni situazione, ma anch’egli attribuisce al benessere intestinale un ruolo fondamentale.

Le funzioni che l’intestino svolge sono stupefacenti: da un lato infatti è un organo di assorbimento dei nutrienti, ma dall’altro costituisce una barriera fisica e immunitaria al passaggio di tossine, microrganismi, cibi indigeriti e proteine allergizzanti.

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