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Accusato un naturopata omeopata: molti i dubbi e gli interrogativi

Il commento in merito dell’avvocato Rizzieri, esperto in legislazione europea delle discipline complementari.

avvocato rizzieriPer amore di cronaca, il portale di medicina naturale Eurosalus ha voluto andare a fondo di una controversa sentenza della Corte di Cassazione che poco tempo fa è entrata nel merito della professione di un naturopata bolognese accusandolo di esercizio abusivo della professione medica.

Ne ha parlato con l’avvocato Giancarlo Rizzieri (nella foto), esperto in legislazione europea delle discipline complementari, incaricato di proporre, per conto dell’imputato, un appello in secondo grado presso il Tribunale di Bologna. Alla fine il naturopata è stato assolto, ma casi come questo non dovrebbero nemmeno esistere.

E: Che cosa è successo?
R: La corte di Cassazione, in palese contraddizione, ha concluso affermando che “il prodotto omeopatico è un medicinale e come tale va prescritto dal medico” ma ciò, tuttavia, entra in conflitto con il fatto che il prodotto omeopatico è di libera vendita. Con una affermazione di questo tipo la Cassazione è entrata nel merito della sentenza, pur non avendone i titoli, affermando che alcune attività quali quelle della chiropratica, dell’agopuntura, dei massaggi terapeutici, dell’ipnosi curativa e dell’idrologia sono di competenza esclusiva del medico.

E: Si può parlare di “ignoranza”?
R: In realtà c’è un ordine dei medici che viene consultato in questi casi. Forse è un ordine che teme l’estinzione. Eppure nessuno dice che il medico non possa praticare l’agopuntura, la chiropratica, la fisioterapia, l’ipnosi curativa (che pure sarebbe di competenza del solo psicoterapeuta) o la fitoterapia. E’ proprio una sentenza che fa orrore dal punto di vista logico e giuridico. Anche perché se la Cassazione avesse voluto davvero entrare nel merito, avrebbe almeno dovuto guardare le perizie in atti fatte dal vicepresidente dell’ordine dei medici di Bologna, il quale dichiara che il prodotto omeopatico non è un farmaco perché non è iscritto nella farmacopea e perché non è possibile seguire il percorso del principio attivo. Come il prof. Garattini usa dire del prodotto omeopatico, così alcuni potrebbero dire che questa sentenza, ai fini degli impedimenti alla pratica delle discipline complementari, è acqua fresca.

LEGGI TUTTA L’INTERVISTA ALL’AVVOCATO RIZZIERI E L’APPROFONDIMENTO

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