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Il rumore notturno alza la pressione

Una ricerca ha dimostrato che bastano 35 decibel perché si abbiano variazioni della pressione del sangue.

Durante il sonno, l’inquinamento acustico innalza la pressione del sangue.

Questo si verifica anche se non ci si sveglia e se i rumori non vengono quindi consciamente percepiti.
Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata sullo European Heart Journal.

Non è tanto la fonte del rumore che conta, quanto piuttosto i decibel: che si tratti di un aereo che vola a bassa quota, del traffico cittadino o del semplice russamento di chi ci dorme accanto (!), rumori oltre i 35 decibel già sono dannosi per la pressione.

E per ogni aumento di 5 decibel si verifica un innalzamento pari a 0,66 millimetri di mercurio della “massima” (la pressione sistolica).

In particolare, lo studio ha anche evidenziato che chi vive nelle vicinanze degli aeroporti è più a rischio di ipertensione.

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