
Tratto da City di giovedì 10 aprile 2008.
Errori di trascrizione, una frase scritta male, calligrafia illeggibile possono portare a conseguenze gravissime. Lo denuncia l’Anmco, l’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, che ricorda che in cardiologia gli errori più comuni sono proprio quelli di prescrizione (49%), seguiti dagli errori di somministrazione (26%), da quelli di distribuzione (14%) e infine dagli errori di trascrizione (11%).
Recenti dati Aiom (Associazione Italiana Oncologia Medica) parlano, solo nel 2007, di 320.000 pazienti che intentano causa contro gli ospedali.
Secondo l’Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri, inoltre, i decessi nel 2007 sono stati 14.000.
A guidare la classifica delle specialità in cui si commettono più errori è l’ortopedia (17,9%), seguono l’oncologia (12,1%), la chirurgia (9,5%), ginecologia (6,9%), odontoiatria (5,5%), oculistica (5,4%), neurologia (4,0%), e pronto soccorso (3,6%). Gli errori avvengono più spesso durante un intervento chirurgico (66%) e in fase di diagnosi (28%).
Ma non erano i naturopati, secondo qualcuno, quelli da cui ci si doveva guardare? No, i naturopati danni ne fanno ben pochi.
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Dr. Luca Avoledo








