
Dormire male è dannoso per il cuore: una ricerca dell’Università di Montreal, condotta in collaborazione con Hôpital du Sacré-Coeur e pubblicata sulla rivista Sleep, ha evidenziato che le persone che soffrono di insonnia hanno valori notturni più elevati di pressione sanguigna, fenomeno che le pone più a rischio di problemi cardiovascolari.
Oltre che della qualità della vita, l’insonnia è quindi nemica anche del cuore. Questo avviene perché i valori di pressione arteriosa sono legati al ciclo sonno-veglia. In chi fatica a dormire o non dorme a sufficienza non si verificano quelle fisiologiche diminuzioni notturne dei valori pressori che rappresentano vere e proprie pause di riposo per il cuore.
I ricercatori canadesi affermano che, sul lungo periodo, le difficoltà croniche del sonno sono in grado di aumentare il rischio cardiovascolare e danneggiare il cuore di persone altrimenti sane.
In chiave naturale, le possibilità di favorire un fisiologico sonno sono numerose: si va dalla classica tisana di erbe rilassanti, a preparazioni vegetali come l’estratto idroalcolico di passiflora o di cataria (ottime anche per l’ansia), a minerali antistress quali il magnesio, a vitamine specifiche per il sistema nervoso come quelle del gruppo B, a una serie di esercizi efficacissimi per calmare il corpo e la mente, a tecniche corporee riequilibranti quali la riflessologia plantare, ai fiori di Bach più indicati. Perfetto infine il biancospino, che a un effetto dolcemente sedativo affianca una significativa azione di abbassamento della pressione arteriosa.
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Dr. Luca Avoledo





















