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Proprietà della vitamina D: previene infarto, osteoporosi e influenza

Meravigliosa, la vitamina D. Non solo è necessaria al benessere delle ossa e al buon funzionamento delle difese immunitarie: ora c'è la conferma che è indispensabile anche per la salute del cuore.

vitamina d per la salute di cuore, ossa e sistema immunitario

E’ noto da tempo che la vitamina D è fondamentale per la salute di ossa e denti. Questa vitamina infatti favorisce l’assorbimento di calcio e ne promuove anche la ritenzione da parte dei reni. Bambini e donne in menopausa sono i principali soggetti in cui non devono verificarsi carenze di vitamina D, se si vogliono evitare rispettivamente rachitismo e osteoporosi.

Oggi arriva la conferma scientifica che la vitamina D è indispensabile anche per la salute dell’apparato cardiocircolatorio. Se volete avere un cuore sano e forte e diminuire il rischio di ictus e malattie cardiovascolari, non fatevi mancare il giusto apporto di vitamina D. Lo sentenzia uno studio americano, condotto dall’Institute Intermountain Medical Center di Salt Lake City su quasi 28.000 persone. Questa ricerca ha scoperto che i soggetti con livelli insufficienti di vitamina D hanno rischi aumentati del 77% di morire, del 45% di sviluppare malattie coronariche e del 78 % di incorrere in un ictus, oltre a un deciso incremento delle probabilità di soffrire di insufficienza cardiaca.

Qualche mese fa, proprio sulle pagine della Guida di Naturopatia di superEva, avevamo anche segnalato, nell’articolo Prendere il sole per prevenire il raffreddore, una ricerca pubblicata su Archives of Internal Medicine che ha evidenziato come la vitamina D sia un formidabile aiuto per il sistema immunitario nel combattere i virus, invernali (influenza - compresa anche la nuova influenza A H1N1 -, raffreddore ecc.) e non solo. Se i livelli di vitamina D sono bassi, le difese immunitarie risultano meno efficienti.

L’articolo in questione parlava dell’esposizione al sole perché la vitamina D non è solo ben presente in alcuni alimenti, quali il pesce grasso (soprattutto l’olio di fegato di merluzzo, come si ricorderanno gli ex bambini a rischio di rachitismo di qualche generazione fa), le uova (il tuorlo), il fegato e le verdure a foglia verde, ma può anche essere sintetizzata dal corpo quando la pelle venga esposta alla luce solare. L’esposizione al sole (che non fa male, se effettuata con buon senso) per un quarto d’ora almeno un paio di volte alla settimana è sufficiente a garantire i giusti livelli di vitamina D.

In alcuni casi può tuttavia essere necessaria la supplementazione con integratori alimentari a base di vitamina D, ad esempio durante i mesi invernali o per coloro che vivano in zone poco soleggiate, ovvero in quelle situazioni in cui sono ridotte la quantità di sole e la possibilità di esporre alla luce diretta una buona percentuale del corpo. Gli integratori di vitamina D devono essere assunti ai pasti, perché la D, essendo una vitamina liposolubile, ha bisogno di grassi per essere assorbita (i fanatici dei cibi light sono avvertiti…).

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