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Prendiamo troppi antibiotici!

Gli italiani assumono antibiotici in eccesso: il nostro Paese si posiziona al terzo posto nell'Unione Europea per consumo di questi farmaci. Vediamo cosa suggerisce la naturopatia per limitare l'abuso e i danni da antibiotici.

gli italiani prendono troppi antibiotici

Nel 2008, il 44% degli italiani ha ricevuto la prescrizione di un antibiotico. Un dato che sale al 50% tra gli anziani e al 53% tra i bambini. L’Italia si posiziona così al terzo posto in Europa per consumo di antibiotici, preceduta solo dalla Francia e da Cipro. Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Abruzzo, Lazio e Umbria sono le regioni in cui più si abusa di antibiotici. Tra gli antibiotici più utilizzati ci sono penicilline, macrolidi, chinoloni e cefalosporine.

Che in Italia una persona su due assuma antibiotici è un dato allarmante. E non si tratta dell’opinione di qualche fanatico della naturopatia, della fitoterapia o della medicina naturale. La preoccupazione è dell’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, che, nel presentare nei giorni scorsi il primo Rapporto Osmed, ha ricordato i ben noti pericoli del fenomeno dell’antibioticoresistenza: l’abuso e l’utilizzo inappropriato degli antibiotici promuove la selezione di ceppi batterici in grado di resistere a questi farmaci, con il rischio di trovarci presto del tutto sprovvisti di soluzioni terapeutiche efficaci contro patologie anche gravi. Rischio tutt’altro che teorico: già adesso diversi batteri hanno pericolosamente aumentato la loro resistenza agli antibiotici. Un nome su tutti: Staphylococcus aureus, comune patogeno responsabile di molte infezioni anche severe, soprattutto in ambito ospedaliero.

In chiave naturopatica, sono almeno tre le considerazioni che si possono fare per limitare l’uso di antibiotici e proteggersi dai loro effetti collaterali quando proprio non se ne possa fare a meno.

1) Rinforzare il sistema immunitario. Potenziare le nostre difese ci rende meno vulnerabili nei confronti delle malattie (comprese quelle batteriche, che potrebbero richiedere l’impiego di antibiotici). A questo scopo, sono indispensabili uno stile di vita sano, la giusta quantità di movimento, un’alimentazione salutare e, se ancora ce ne fosse bisogno, l’uso intelligente di rimedi quali gli immunostimolanti naturali.

2) Avvalersi di prodotti naturali dall’attività antibatterica e, più in generale, antimicrobica. I principali tra questi rimedi sono fitoterapici quali gli oli essenziali, veri e propri antibiotici naturali. L’assunzione di oli essenziali deve essere tuttavia effettuata con la massima cautela, per i rischi anche gravi che l’uso improprio di questi prodotti può comportare. Interessanti, per le loro proprietà battericide, anche la propoli e l’aglio.

3) Assumere probiotici (i cosiddetti “fermenti lattici”). Gli antibiotici distruggono non solo i batteri nocivi, ma anche quelli “amici” dell’organismo, ovvero i microrganismi che vivono in simbiosi con noi, dimorando nel nostro intestino e partecipando attivamente a diversi processi metabolici essenziali. L’uso e l’abuso di antibiotici sono in grado di creare un circolo vizioso, sconfiggendo sì le malattie in corso, ma creando fenomeni di disbiosi intestinale, abbassando le difese immunitarie e preparando il terreno a ulteriori malattie, anche simili. Senza menzionare la capacità degli antibiotici di promuovere specifiche patologie, prime tra tutte le candidosi, le infezioni del fungo Candida albicans. Se vogliamo salvaguardare il benessere intestinale e dell’organismo tutto, l’assunzione contestuale di probiotici si rivela di fatto indispensabile.

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