Cibi affumicati e cancro

L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare mette in guardia dal consumo eccessivo di alimenti affumicati: possono essere cancerogeni.

gli aromi dei cibi conservati possono essere cancerogeni

L’Efsa, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ha lanciato l’allarme nei giorni scorsi: i cibi affumicati possono causare il cancro.

La colpa sarebbe da imputare agli aromi adoperati per impartire al cibo il sapore dell’affumicatura (simulandolo in maniera artificiale, in alternativa ai trattamenti con il fumo), in particolare l’aroma AM 01. Il rapporto dell’Efsa dichiara che l’AM 01 è un possibile genotossico ed è in grado di provocare effetti mutageni sul Dna: le premesse dei tumori, in termini più comprensibili.

Non si rivela migliore un’altra decina di aromi comunemente impiegati per affumicare alimenti, quali innanzitutto pesci, carni e formaggi, che hanno presentato tossicità prossime a quelle nocive alla salute.

Ma di quali cibi stiamo parlando? Ecco un elenco dei più diffusi prodotti affumicati in commercio: wurstel, diverse preparazioni a base di carne di manzo, pancetta, speck, prosciutto cotto, aringa, pesce spada, salmone, sgombro, storione, tonno, trota, provola, scamorza.

Senza creare inutili allarmismi, è difficile comunque ipotizzare che mangiare cibi affumicati ogni tanto possa costituire un rischio. Anche in questo caso, una reale varietà e la rotazione dei cibi rappresentano le fondamentali linea-guida per le nostre scelte alimentari, così come privilegiare quanto più possibile i cibi freschi, integrali, non conservati né additivati. In ultimo, imparare a leggere le etichette si rivela ancora una volta un’idea intelligente: quando l’affumicatura è naturale, con fuoco e legna, di norma viene specificato, anche perché rappresenta un valore aggiunto per l’azienda produttrice. Il tutto senza fanatismi e senza privarci saltuariamente dei piaceri del palato.

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