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Farmaci: luci e ombre dagli Stati Uniti

La Food and Drug Administration ha ingiunto a quattro colossi farmaceutici di interrompere pubblicità considerate ingannevoli. E per di più i prezzi dei medicinali negli States sono schizzati alle stelle.

farmaci e pubblicità ingannevoli

La FDA statunitense (Food and Drug Administration) ha emesso nei giorni scorsi avvisi contro alcune multinazionali farmaceutiche, perchè ha ritenuto ingannevoli le pubblicità di loro medicinali.

Le aziende in questione sono Amylin Pharmaceuticals, Bayer, Cephalon ed Eli Lilly. L’accusa della FDA? Le campagna informative di questi colossi farmaceutici relative ad alcuni loro prodotti ne esagererebbero i benefici o ne minimizzerebbero i rischi per la salute.

I farmaci chiamati in causa dalla Food and Drug Administration - quasi tutti in vendita anche in Italia - sono l’antidiabetico Byetta (prodotto dalla Amylin Pharmaceuticals e già in passato nell’occhio del ciclone per gravi effetti collaterali, come la pancreatite acuta), la pillola contraccettiva Mirena (della Bayer), il farmaco Treanda contro una rara forma di linfoma (Cephalon) e l’antidepressivo Cymbalta (Eli Lilly).

Ironia della sorte, in queste settimane è polemica negli Stati Uniti sui prezzi dei medicinali, che sono aumentati in modo ingiustificato. Secondo il General Accountability Office, un organismo governativo, il costo di oltre trecento farmaci diversi è salito negli ultimi anni tra il 100 e il 500% e in certi casi addirittura del 1000%. Il massimo del rincaro ha riguardato gli antidepressivi, i medicinali per il cuore e i farmaci per combattere le infezioni.

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