
Una ricerca svolta dall’Università di Exeter e pubblicata sulla rivista scientifica Environmental Health Perspectives rivela che l’acido perfluorottanoico (Pfoa), una sostanza chimica usata nelle stoviglie antiaderenti, si comporta come un perturbatore endocrino ed è responsabile di malattie della tiroide, una ghiandola fondamentale per il metabolismo corporeo, la frequenza cardiaca, la temperatura e numerose altre funzioni vitali.
Già analoghe ricerche avevano associato il Pfoa a un aumento del rischio di cancro e uno studio danese aveva evidenziato anche effetti negativi sulla qualità dello sperma. Ora si scopre che alti tassi di acido perfluorottanoico nel sangue facilitano patologie tiroidee, ancor più negli individui di sesso femminile.
Nello studio dell’Università di Exeter sono stati presi in esame 4.000 soggetti nell’arco di sette anni. Si è visto che coloro che presentavano livelli di Pfoa pari al 25% in più avevano il doppio delle probabilità di sviluppare malattie della tiroide in confronto ai soggetti con tassi del 50% minori.
Il problema è che il Pfoa, che è nocivo sia per ingestione che per inalazione, non si ritrova solo in pentole e padelle antiaderenti, ma viene anche utilizzato per gli involucri di molti cibi confezionati, nella produzione di tessuti impermeabilizzati, moquette e diversi altri oggetti di uso comune.
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Dr. Luca Avoledo








