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Le costituzioni naturopatiche

L'analisi biotipologica è uno dei cardini della naturopatia. Ognuno di noi è unico e il nostro caratteristico aspetto può aiutarci a scoprire punti di forza e di debolezza individuali.

le costituzioni in naturopatia: sanguigna, linfatica, biliosa, nervosa

La medicina classifica le persone sulla base delle malattie di cui soffrono, fino a spingersi anche a sgradevoli estremizzazioni. Come in ospedale, dove spesso vige la spersonalizzazione assoluta: invece di parlare del signor Mario Rossi, ci si riferisce all’appendicectomia della stanza 12, piuttosto che alla protesi d’anca del letto 3, identificando totalmente la persona con la patologia.

Ma noi siamo ben più delle nostre malattie. E la naturopatia lo sa bene: con un’ottica del tutto peculiare, in chiave naturopatica le persone vengono distinte non sulla base delle patologie che presentano, bensi in relazione alla loro costituzione individuale.

Basta passeggiare per strada per constatare che non siamo tutti uguali e non lo siamo né fisicamente né caratterialmente. Ognuno di noi nasce infatti con una certa costituzione di base. La conoscenza della costituzione individuale è fondamentale: è la costituzione che determina, nella vita, i nostri punti di forza e debolezza, relativi alla salute e anche a molto altro, compreso il modo di rapportarsi agli altri, agli eventi, all’esistenza stessa.

Le costituzioni di base in naturopatia sono quattro: biliare, sanguigna, linfatica e nervosa. Ovviamente non è pensabile di inquadrare i sei miliardi di abitanti della Terra in sole quattro categorie e infatti le costituzioni pure si rinvengono difficilmente. Più spesso una persona presenta un mix, unico e caratteristico, di due, tre o anche tutte e quattro le costituzioni, ciascuna in diversa misura, in cui però in genere una è dominante.

I naturopati impostano i loro trattamenti proprio a partire dalla costituzione: come amano dire, “dalla costituzione deriva il rimedio“. Descriviamo quindi le quattro costituzioni di base.

Costituzione biliare
Soggetto ideale dal punto di vista costituzionale, con viso rettangolare, spalle larghe, petto in fuori, vita stretta, che mette su massa muscolare con estrema facilità, ha una mineralizzazione perfetta e in genere sta complessivamente bene. Ha il fisico del nuotatore o, nella boxe, del peso medio. Forte, con vitalità eccezionale, focoso, si infiamma e subito si spegne, sia caratterialmente che sotto il profilo patologico (ad esempio, se sviluppa febbre, in genere è alta, ma il giorno successivo già è passata). Il punto debole della costituzione biliare è il fegato, la detossificazione epatica, che può non procedere perfettamente, e quindi il trattamento naturopatico dovrà in genere concentrarsi su questo aspetto.

Costituzione sanguigna
Soggetto massiccio, grande e grosso oppure brevilineo, anch’esso ben mineralizzato, ipervitale, rosso in viso, di carattere gioviale. Manifesta tendenzialmente una certa “rigidità” articolare e legamentosa (estende il braccio a 180° con un po’ di fatica). Soffre caratteristicamente di problematiche da sovraccarico, da accumulo. Abusa dell’apparato digerente, naturalmente forte, e tende a mangiare molto. Dopo i 30-40 anni, però, con il fisiologico calo della vitalità, se non opta per un’alimentazione salutare può manifestare proprio problematiche dell’apparato digerente e del fegato, quali disturbi digestivi vari e gonfiore addominale, nonché problemi metabolici (diabete, ipercolesterolemia, acidosi urica, aumento di peso ecc.), iperviscosità del sangue, rallentamento della circolazione con conseguente sovraccarico e sofferenza dell’apparato cardiocircolatorio.

Costituzione linfatica
Il linfatico non è altro che un sanguigno iposurrenalico, ovvero con vitalità naturalmente modesta. E’ “rotondo” anche lui, ma è pallido, gonfio e demineralizzato, con tendenza agli edemi e alla debolezza del sistema immunitario. Presenta i disturbi (o, meglio, la predisposizione ai disturbi) da sovraccarico del sanguigno, ma anche carenze e scarsa energia: fragilità dell’apparato digerente, problematiche varie in questo distretto, stitichezza, diarrea o un’alternanza delle due, debolezza di fegato e rene, con sovraccarico epatico e ritenzione idrica, ptosi degli organi, perdita di elasticità tissutale, demineralizzazione, rallentamento circolatorio di sangue e linfa, disturbi metabolici e facilità ad accumulare tossine. Sul piano mentale possono spesso essere presenti apatia, scarsa motivazione, depressione e persino tendenza alla psicosi maniaco-depressiva.

Costituzione nervosa
Soggetto caratterizzato da allungamento e restringimento osseo. Il tronco è quasi un cilindro, con spalle e vita di larghezza simile. Il viso è stretto e irregolare. Il braccio si estende a 180° e oltre, perché le articolazioni del soggetto nervoso sono iperlasse. Più è alto, più il nervoso è demineralizzato. Può avere anche molta energia, ma è la massa che è insufficiente: per dirla “alla cinese”, la costituzione nervosa ha yang in eccesso e yin in difetto. E’ quindi fisicamente “giù” e psicologicamente ed energicamente “su”, ma si tratta solo di energia nervosa. Via via che, nel tempo, peggiora la demineralizzazione, anche la vitalità cala radicalmente, tutto tende ad esasperarsi e il nervoso diventa uno di quei soggetti che “ne hanno sempre una”. I principali problemi di questa costituzione sono ossei, muscolari e ai legamenti (con tendenza alle distorsioni), nervosi e psicosomatici (lavorio mentale, introversione, emotività, ansia, irritabilità, insonnia, depressione, stress, astenia e facile stancabilità, spasmi muscolari a ogni livello), digestione difficile e debolezza del sistema immunitario. La costituzione nervosa è oggigiorno indubbiamente la più diffusa.

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