Le proprietà salutistiche dei semi oleosi

I naturopati consigliano di consumare abitualmente noci, nocciole, mandorle & C. La “frutta secca” è infatti un alimento prezioso, sano e perfetto per spuntini o pasti veloci, a casa e fuori.

le proprietà benefiche della frutta secca

Sono tra gli alimenti meno considerati nella dieta occidentale, presenti in genere solo durante le festività natalizie e come ingredienti di particolari ricette. Eppure i semi oleosi (anche chiamati semi oleaginosi o frutta secca o frutta in guscio) sono cibi non solo di assoluto rispetto, ma persino preziosi, se non addirittura insostituibili, per le loro proprietà nutrizionali. E la naturopatia ne suggerisce il consumo da sempre.

Noci di vario tipo (comprese le noci del Brasile, quelle di macadamia e le noci di pecan), mandorle, nocciole, pinoli, pistacchi, arachidi, anacardi, ma anche semi di zucca e di girasole sono infatti fonti eccellenti di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi (i grassi “buoni”), vitamine, minerali, fibra e altre sostanze utili. Per non menzionare poi il loro elevato contenuto in proteine, che li rende un alimento proteico vegetale interessantissimo, come ben sanno i vegetariani.

Pratici da portare con sé, i semi oleosi costituiscono un ottimo spuntino in ufficio, in auto, in palestra. Ma possono anche essere aggiunti a molti piatti (ideali in insalatone e macedonie) e rappresentano una perfetta fonte proteica “dolce” da inserire a colazione.

“Ma io devo dimagrire! Come posso mangiare frutta secca, che è così calorica?”, si chiederà qualcuno, terrorizzato da quei dietologi fuori tempo massimo che interpretano l’ingrassamento solo in termini di calorie, manco fossimo… una caldaia. Senza dilungarci sulle ragioni per cui la frutta in guscio produce un profondo senso di sazietà e di soddisfazione dell’appettito, ci limitiamo a citare che un ampio studio americano (Fraser GE, Sabate J, Beeson WL, Strahan TM. A possible protective effect of nut consumption on risk of coronary heart disease. Archives of Internal Medicine 152: 1416-24, 1992), condotto su oltre 26.000 persone per evidenziare la protezione dei semi oleosi dall’infarto, ha anche dimostrato che l’obesità è meno frequente in chi consuma noci. Alla faccia delle calorie…

I semi oleosi vanno acquistati rigorosamente integri e al naturale (non salati, né zuccherati e ove possibile non tostati) e devono essere sgusciati al momento, per evitarne l’irrancidimento che li renderebbe tutt’altro che benefici, a causa dei radicali liberi prodotti da luce e aria. E’ importante anche la loro corretta conservazione: l’ambiente ideale è freddo e secco e prima vengono consumati meglio è.

Per scegliere semi sani e di qualità, assicuratevi che i gusci non presentino buchi, incrinature, macchie e simili. Meglio ancora, assaggiateli prima dell’acquisto: non devono essere irranciditi o peggio ammuffiti, né gommosi o avvizziti. Alcuni semi, come le noci, vengono poi sottoposti spesso a trattamenti chimici sbiancanti: se il guscio è troppo chiaro, lasciatele mangiare a chi vorrebbe vendervele.

Quale scegliere tra i vari semi oleosi? Tutti! Avvicendiamoli nella settimana, in nome della più ampia varietà alimentare, prima e imprescindibile regola per star bene.

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