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Il massaggio di riflessologia plantare

Quali sono le caratteristiche di un buon trattamento di riflessologia plantare? Come si svolge? Quanto dura? E' doloroso? Vediamo di rispondere a tutte queste domande.

riflessologia plantare milano

Per chiarire ogni dubbio su come si svolge una seduta di riflessologia plantare, abbiamo intervistato Cristina Panunzio, riflessologa a Milano.

“Mi capita spesso di sentirmi domandare: ma è doloroso il trattamento di riflessologia plantare? L’esigenza di conoscere anticipatamente come si svolge una seduta di riflessologia è del tutto naturale e legittima. Non solo: crea i presupposti per il rilassamento, requisito fondamentale per ogni successivo benefico effetto”.

“Il trattamento riflessologico si svolge su un lettino da massaggio”, continua Cristina Panunzio. “La parte che sorregge la testa, il collo e la schiena è leggermente rialzata e per favorire il maggior comfort dell’utente ci si avvale anche di cuscini”.

“Il primo approccio ai piedi è con manualità lente e rilassanti, adatte a predisporre la fisiologia e ottimizzare l’applicazione della tecnica”, prosegue la riflessologa. “Si passa quindi, gentilmente e senza soluzione di continuità, alla fase centrale del trattamento: i piedi vengono ora interamente percorsi dai pollici dell’operatore con un movimento “a lombrico”, chiamato così perché ricorda, nel ritmo e nel movimento, l’incedere di questo animaletto”.

“Alcuni punti del piede sono in genere maggiormente reattivi al passaggio del pollice “lombricante”: l’operatore di riflessologia podalica si sofferma allora sulle zone sensibili, esercitando più volte il passaggio col pollice oppure una pressione più profonda, ma mai comunque dolorosa. Dalia Piazza, storica insegnante del metodo riflessologico Fitzgerald, per sottolineare quest’aspetto fondamentale del trattamento, è solita affermare che la riflessologia del piede non è digitopressione”.

“Il trattamento di riflessologia plantare si conclude lasciando la persona distesa sul lettino per qualche minuto”, continua Cristina Panunzio.

“Per un efficace trattamento riflessologico occorrono dai 40 ai 50 minuti. Un ciclo completo di sedute può variare da sei a dodici: il riflessologo valuta e suggerisce in relazione alle specifiche problematiche e modalità reattive del soggetto. E’ sempre buona norma effettuare i primi tre o quattro trattamenti ravvicinati, mentre i successivi proseguono in genere con cadenza settimanale”, conclude la riflessologa.

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