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Dimagrire scoprendo le proprie intolleranze alimentari

E' spesso possibile perdere peso sottoponendosi a uno specifico test per la ricerca delle intolleranze alimentari e gestendo correttamente i risultati emersi. Senza contare le calorie.

test intolleranze alimentari milano

Contrariamente a quanto afferma qualche dietologo o nutrizionista fermo a conoscenze vecchie di almeno dieci anni, le intolleranze alimentari possono anche fare ingrassare e non solo creare fenomeni di malassorbimento intestinale con malnutrizione e dimagrimento, cosa che avviene solo per alcuni tipi molto precisi di intolleranze, come la celiachia (intolleranza al glutine), che sono vere e proprie malattie.

Ma esistono tantissime e frequenti forme di ipersensibilità ad alimenti legate all’assunzione sistematica e ripetuta nel tempo di certi cibi o categorie di cibi che invece fanno ingrassare, mediante un meccanismo di stimolazione immunitaria, insorgenza di infiammazione cronica di basso grado (low grade inflammation), conseguente aumento dell’insulinoresistenza e incremento del peso o difficoltà nel perderlo (Wellen KE, Hotamisligil GS: “Obesity-induced inflammatory changes in adipose tissue”. J Clin Invest 2003 December 15; 112(12); 1785-1788).

L’esecuzione di un test per le intolleranze alimentari, a maggior ragione quando sana alimentazione e attività fisica non sembrino sufficienti, e la studiata assunzione dei cibi risultati positivi al test spesso sortiscono risultati insperati, “dando il la” alla riattivazione del metabolismo, vero e prioritario obiettivo di qualunque piano di controllo del peso degno di questo nome.

Una corretta gestione dei cibi rivelatisi positivi al test (raggruppati per grandi gruppi alimentari: lieviti e cibi fermentati, frumento, latte e derivati, nichel/grassi vegetali ecc.) prevede la reintroduzione graduale e immediata degli stessi e mai invece la loro eliminazione totale per periodi più lunghi di qualche giorno, eliminazione che ormai è assodato essere assai rischiosa (Larramendi CH, Martín Esteban M, Pascual Marcos C, Fiandor A, Díaz Pena JM.: “Possible consequences of elimination diets in asymptomatic immediate hypersensitivity to fish”. Allergy. 1992 Oct;47(5):490-4) in chi non soffra di vere e proprie allergie, ovvero quelle reazioni immunologiche mediate da anticorpi IgE.

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