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SPECIALE USATO

Acquisto di una barca usata : controllo del motore.

La verifica dello stato del motore è prima di tutto esterna. Si deve sempre diffidare di un motore che presenta parti arrugginite o indizi evidenti di trafilamenti di benzina, di olio o di gasolio. Non sempre un motore pulito è in buono stato, ma molta spesso è vero il contrario: un motore sporco è anche poco efficiente. La condizione ideale è un motore un po’ sporco, che abbia girato per alcune ore senza evidenti trafilaggi eccessivi.
Potendo eseguire la prova delle compressioni nei cilindri con lo strumento (operazione riservata, per la sua complessità, ai professionisti) si può valutare lo stato di usura delle canne, dei pistoni e delle fasce elastiche. Il motore in buono stato va in moto senza difficoltà e il suo funzionamento è “rotondo”.
Se il motore è a benzina o a miscela si può farlo funzionare per una mezz’ora variando i regimi dopo di che si possono smontare le candele per verificare il loro stato. Se sono umide e unte è segno di cattiva accensione, di scarsa tenuta delle fasce. Anche la colorazione dell’isolante degli elettrodi può dare delle indicazioni sullo stato della carburazione. Se tutto è normale il colore è nocciola chiaro, se biancastro la carburazione è troppo magra, se molto scuro la carburazione è grassa.
I motori diesel sono generalmente piuttosto fumosi alla scarico, tuttavia la fumosità deve essere azzurrina e molto limitata a motore freddo e scomparire o quasi a motore caldo. La fumosità abbondante, nera e continua è indice di difetto negli iniettori, nella pompa di iniezione e talvolta, più raramente, nei filtri dell’aria o del combustibile.
Se la fumosità rimane a motore caldo e sotto trazione potrebbe essere anche un problema di elica troppo ingorda e quindi il motore sforza. Il controllo delle cinghie è necessaria non tanto per l’eventuale costo della sostituzione che è esiguo, ma per rendersi conto se le pulegge sono logore, disassate o addirittura incrinate.
(continua)