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La Navigazione con il GPS

Ai giorni nostri siamo abituati a non considerare un problema la conoscenza di latitudine e longitudine.

Ogni giorno migliaia di navi commerciali solcano mari e oceani di tutto il mondo, imbarcazioni turistiche e navi per il trasporto passeggeri viaggiano con una normalità sconosciuta nel passato. Se le invenzioni di bussola, sestante e orologi precisi hanno permesso fino a pochi decenni fa di conoscere la propria posizione nel mare, oggi il sistema GPS ci permette molto di più. Un moderno capitano, ma anche un semplice amante del mare, trova oggi nel GPS uno strumento all’apice della tecnologia, ma al tempo stesso facilissimo da utilizzare, un alleato fondamentale che risolve qualsiasi problema di orientamento e di posizione.

Grazie al GPS oggi è possibile calcolare la propria posizione con uno scarto minimo (si va dai 2 ai 15 metri di precisione), conoscere la propria velocità, la direzione, la distanza dalla rotta ideale, calcolare i tempi previsti di arrivo e i tempi di percorrenza della rotta. Oltre a questo, molti GPS sono in grado di visualizzare le mappe nautiche della propria zona, indicando anche profondità del fondale, secche, scogliere, fari, boe di segnalazione, e addirittura alcuni mostrano le mappe dei porti che si raggiungono. Inoltre, i GPS permettono di memorizzare con estrema precisione un percorso effettuato, cosa utilissima per ritrovare luoghi interessanti, e permettono di conoscere la posizione di relitti, di impostare segnali di avvertimento in prossimità di zone pericolose o da evitare.

Alcuni GPS hanno poi una funzione utilissima per la sicurezza, chiamata MOB (Man Over Board): cercare una persona caduta inavvertitamente in acqua può essere difficile, specialmente di notte, e la rapidità dei soccorsi è fondamentale. In questi casi, basta premere il pulsante MOB presente su molti GPS nautici, per memorizzare immediatamente le coordinate del punto in cui la persona è caduta fuori bordo ed essere guidati dall’apparecchio verso il punto memorizzato.

Si capisce allora quanto sia comodo il GPS nell’utilizzo nautico, per le innumerevoli funzioni, dalle mappe alla sicurezza, che offre. Addirittura sulle imbarcazioni più grandi il GPS dà anche istruzioni all’autopilota, si imposta la rotta, si parte e poi ci pensa il GPS a guidare la nave a destinazione.

Esistono dei modelli di GPS portatili, che stanno comodamente nel palmo di una mano, in grado di offrire tutte le informazioni necessarie alla navigazione (mappe nautiche a colori incluse), adatti ad esempio per chi ha una barca a vela, un motoscafo o un gommone. Questi strumenti sono espressamente pensati per la vita in mare, quindi sono resistenti agli urti, pesano pochissimo, occupano poco spazio, ma soprattutto sono impermeabili e, in alcuni casi, galleggianti. Il massimo che si possa desiderare! Essi sono molto utili anche nelle regate, in quanto permettono di calcolare con un’ottima precisione i dati di navigazione, e di registrarli ed elaborarli in un secondo momento su un PC, visualizzando il percorso effettuato, grafici della velocità, calcoli sulle medie di percorrenza, e molto altro.

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