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Quando un libro viene aperto - parte I

Alla ricerca di tesori di cellulosa, qualche pensiero sulla lettura critica.

I tempi in cui la pubblicazione e la divulgazione dei libri erano sotto lo stretto controllo del potere reggente – spesso spirituale – sembrano ormai lontani; quasi incredibili ci appaiono oggi le storie delle condanne, dei roghi, delle censure dei testi (e dei loro autori) nel corso della storia dell’occidente.

Lo stesso Gardner si vede costretto a pubblicare il suo primo testo divulgativo sulla Stregoneria solo dopo l’abrogazione, nel 1951, delle leggi inglesi contro la stregoneria, dovendosi limitare nel 1949 a stendere un libro in forma di romanzo che narrasse, dietro le righe, il cammino iniziatico stregonesco.

Oggi le cose sembrano davvero (il condizionale è d’obbligo, anche senza voler scendere in morbose fantasie di persecuzione) diverse, e basta davvero poco per accorgersene: oggi chiunque pubblica qualsiasi cosa che passi il controllo del potere reggente, ovvero le leggi del mercato.
Ciò ha reso possibile ciò che ieri era impensabile, con la conseguente disponibilità di informazioni ad alta accessibilità.

Un giro in una libreria del centro ci mostrerà scaffali colmi di libri a tematica ‘esoterica’, New Age, magica; una semplice ricerca su Amazon.com con le parole ‘pagan’, ‘wicca’, ‘magic’ produrrà una lista di testi esorbitante: rispettivamente 919, 194 e 13.986 testi disponibili (il che non significa testi pubblicati!). Tutto ciò senza considerare il web stesso, un luogo ormai di libero accesso in cui ognuno può scrivere ed esprimere le sue personali opinioni e ricerche senza la necessità di passare attraverso il mezzo cartaceo e le conseguenti trafile e limitazioni di tipo economico che stanno dietro la pubblicazione di un testo da parte di un editore.

Ma quanto questo può giovare al Neo Pagano? Quale importanza dare ad uno strumento come un libro, alle informazioni in esso contenute, alle ideologie che esprime?

Parte II –>