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Canto della Dea di Lughnasad

Dedicata alla Dea nel suo aspetto di Raccoglietrice e Distributrice, una mia piccola composizione.

“Dal mio grembo nato,

sul mio corpo cresciuto,

accanto come amante;

seme quiescente dalla candida coltre coperto,

germi di luce che la neve discioglie,

oro che al vento vibra

e della sua stessa luce risplende,

eccoti oggi, Cornuto Sovrano

che tutto te stesso vuoi offrire!

Cercatelo nei campi dorati

di rosso segnati;

guardatelo nei frutti maturare 

e come agnello e volatile crescere

e fortificare.

In alto il Sacro Falcetto

che io stessa vi porgo,

mentre una lacrima il viso mi segna:

ma subito in gioia essa si trasmuta,

perché un nuovo germe

il ventre mio già accoglie.

Figlio del Padre che un giorno

Figlio fu e Amante diventò,

germe di vita che

solo dalla morte può nascere.”