
“Dal mio grembo nato,
sul mio corpo cresciuto,
accanto come amante;
seme quiescente dalla candida coltre coperto,
germi di luce che la neve discioglie,
oro che al vento vibra
e della sua stessa luce risplende,
eccoti oggi, Cornuto Sovrano
che tutto te stesso vuoi offrire!
Cercatelo nei campi dorati
di rosso segnati;
guardatelo nei frutti maturare
e come agnello e volatile crescere
e fortificare.
In alto il Sacro Falcetto
che io stessa vi porgo,
mentre una lacrima il viso mi segna:
ma subito in gioia essa si trasmuta,
perché un nuovo germe
il ventre mio già accoglie.
Figlio del Padre che un giorno
Figlio fu e Amante diventò,
germe di vita che
solo dalla morte può nascere.”

Luigi Notaro








