
Come spesso detto e ripetuto da ogni parte, la Visualizzazione è una tecnica base per qualunque operazione Magica. Basterebbe leggere i punti precendenti per capire che possiamo usarla per aiutare il radicamento e il centramento, per entrare nel giusto stato di coscienza, o anche per innestare in un incantesimo l’effetto psicologico della programmazione mantale.
Ma, più importante ancora, con la Visualizzazione possiamo dare una forma visibile a ciò che fisicamente non è visibile: ciò significa poter ‘vedere’ quella che viene definita come Energia, Potere, Forza Vitale e in milioni di altri modi, dare una forma visibile alle nostre percezioni di questo quid; ma anche di controllarlo meglio, perchè spesso riusciamo a gestire in modo migliore qualcosa che vediamo rispeto a qualcosa che possiamo solo percepire in altri modi: pensate al dover costruire un castello di carte con gli occhi bendati; possiamo certo tastarle o sentirne il fruscio, ma senza la benda tutto diventerebbe più semplice.
Possiamo evocare l’energia dei nostri corpi, visualizzarla mentre fluisce all’esterno dai palmi delle mani e poi darle forma di una piccola sfera pulsante di luce, modellandola fisicamente come una palla di neve e vedendola mentalmente come la desideriamo.
(Scott Cunningham, ‘Wicca’, Armenia pag. 109)
Nessuna teoria, libro o corso possono insegnarci a Visualizzare; in questo campo, come in molti altri, siamo completamente soli e l’unica fonte di conoscenza è l’esperienza diretta e la pratica costante. Che si tratti di fare pratica in una comoda stanza dove ardono candele e l’incenso si spande nell’aria, o tra una lezione e l’altra in facoltà, sull’autobus o in bagno, la parola chiave rimane sempre la stessa: praticare!
<--- La Visualizzazione - parte I

Luigi Notaro








