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Lo Schermo Nero

Possiamo facilitare le visualizzazioni o le meditazioni con quella tecnica che io chiamo 'Schermo Nero': ovvero mantenere la mente fissa sul buio totale, come appunto uno schermo o una lavagna neri.

All’inizio lo Schermo Nero aiuta gli esercizi di visualizzazione, una sorta di background dove far svolgere le nostre scene. Ma è una tecnica importante anche per aumentare la concentrazione in generale, per meditare o alterare lo stato di coscienza.

Schermo Nero
Eseguite un esercizio di respirazione per tutto il tempo che ritenete necessario. Quando vi sentite pronti, smettete di concentrarvi sul respiro e concentratevi sul nero assoluto, visualizzandolo. Non vedete altro che buio; potete ripetere mentalmente la frase “Tutto è nero, tutto è buio, la mia mente è rilassata e distesa“.
Se i pensieri dovessero cominciare a formarsi, disturbando, cercate di bloccare il flusso e concentratevi sull’immagine, poi lasciatela svanire tornando a contemplare lo schermo nero.
Potete eseguire questo esercizio normalmente, o tenere traccia dei progressi usando la cordicella segnapensieri.

Cordicella Segnapensieri
Prendete una cordicella o un nastro o un pezzo di spago lungo almeno un metro; fate un due-tre nodi sovrapposti ad una estremità (in modo da avere un capo riconoscibile dall’altro), poi proseguite per tutta la lunghezza, facendo nodi a breve distanza (1-2 cm).
Quando vi esercitate con lo Schermo Nero tenete tra le mani la cordicella, iniziando dal primo nodo (quello grosso) e segnando ogni pensiero che disturba l’esercizio spostando la cordicella sotto le nostre dita di nodo in nodo. Quanti nodi avete segnato?