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Anti - infiammatori e Alzheimer

la letteratura sottolinea il coinvolgimento di numerosi fattori infiammatori nella malattia di Alzheimer, ritenendoli se non la causa quantomento una concausa di malattia. I farmaci anti - infiammaotri non steroidei ( FANS) sembrano avere buoni risultati....

farmaci antiinfiammatori
La letteratura scientifica più aggiornata (vedi medline) sottolinea il coinvolgimento di numerosi fattori infiammatori nella malattia di Alzheimer, pur non avendo ancora chiarito se i fattori infiammatori debbano essere considerati la causa del processo degenerativo, una concausa dello stesso o, addirittura, una sua conseguenza.

E’ nota, infatti, l’interazione delle citochine con il processo degeneratico ed in particolare delle interleuchine IL - 6 e IL -1; tali interleuchine avrebbero un effetto neurotossico.

I fattori infiammatori sono, comunque, presenti in vari tipi di demenze, oltre che nell’ Alzheimer, anche in Parkinson, Malattia di Pick, Huntington. Solo per la demenza a copri di levy non si registra alcuna componente di tipo infiammatorio.

Un aspetto interessante del legame fra infiammazione e demenza è evidente dagli studi epidemiologici di pazienti con malattie infiammatorie croniche quali artrite reumatoide e artrosi che presentano basse percentuali di demenza probabilmente perchè queste persone assumono in modo continuativo FANS, aspirina e cortisonici.
Il Sidney Older Person’s study del 2000 dimostra sia un effetto dei FANS che un effetto dell’acido acetilsalicinico sulla possibilità di ammalarsi di Alzheimer con una riduzione significativo della probabilità di sviluppare Demenza probabilmente per un blocco della ciclo-ossigenasi piastrinica con consegunete ridotta produzione di beta-amiloide nel sangue da parte delle piastrine.

Malgrado, comunque, questi studi non esiste ancora un’indicazione all’uso dei FANS come farmaci per la cura della demenza

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