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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Scaricare files senza fine di lucro non è reato.</title>
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	<pubDate>Sun, 21 Jan 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>601</dc:creator>
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    <category>ultimissime_dal_net</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>La terza sezione penale della <STRONG>Suprema Corte di Cassazione</STRONG> ha assolto due giovani che erano stati condannati a tre mesi e dieci giorni di reclusione dalla Corte d&#8217;Appello di Torino per violazione della legge sul diritto d&#8217;autore.</p>
<p>I due condannati avevano sviluppato una rete <EM>peer-to-peer</EM>, con server installato nel pc di un&#8217;associazione studentesa del Politecnico di Torino, accedendo alla quale, dopo essersi autenticati con una password, si potevano condividere file di ogni tipo compresi film e musica protetti da copyright.</p>
<p>Secondo i giudici torinesi gli&nbsp;autori di questo sistema&nbsp; erano colpevoli di aver violato gli articoli 171 bis e 171 ter della legge sul diritto d&#8217;autore (n. 633/41) che punisce chi, «a scopo di lucro», diffonde o duplica file e contenuti multimediali protetti da copyright.&nbsp; </p>
<p>Ma l&#8217;attività dei due imputati - spiega la&nbsp; Corte nella sentenza n.149 depositata lo scorso 9 gennaio<STRONG> non aveva alcun «fine di lucro»</STRONG>.<br />
«I giudici di merito, si dice nelle motivazioni della sentenza, hanno erroneamente attribuito all&#8217;imputato una attività di duplicazione dei programmi e di opere dell&#8217;ingegno protette dal diritto d&#8217;autore, poiché la duplicazione in effetti avveniva ad opera dei soggetti che si collegavano con il sito Ftp e da esso, in piena autonomia, prelevavano i file e nello stesso ne scaricavano altri. Doveva essere esclusa l&#8217;esistenza del fine di lucro da parte degli imputati potendosi ravvisare una mera attività di scambio». </p>
<p>Un bell&#8217;1-0 per il file sharing.</p>
<p>Ovviamente i soloni della <STRONG>Siae</STRONG> e della <STRONG>FIMI</STRONG> (associazione dei discografici italiani) si sono scagliati contro questa sentenza e hanno voluto precisare che si riferisce ad un episodio accaduto prima dell&#8217;entrata in vigore della famigerata <STRONG>Legge Urbani</STRONG> del 2004.</p>
<p>In questo hanno ragione ma sicuramente non si potrà non tenere conto di quanto detto dalla Cassazione in futuri processi di questo tipo, in applicazione della Legge Urbani, se ve ne saranno.</p>
<p>Una cosa è la condivisione e una cosa è la pirateria. Poi pensando all&#8217;Italia degli indulti e delle depenalizzazioni in ogni campo, questo accanirsi col file sharing fa senza dubbio riflettere.</p>
 
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	<item>
	<title>Il lavoratore più adatto? Google lo sceglie con un algoritmo</title>
	<link>http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2007/01/281772.shtml</link>
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	<pubDate>Fri, 05 Jan 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>601</dc:creator>
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    <category>ultimissime_dal_net</category><category>Google</category><category>internet</category><category>lavoro</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta gli amici di <A href="http://www.google.com" target=_blank>Google</A>, diventato ormai il precursore di tutto ciò che è legato ad Internet, tentano di stupirci.</p>
<p>Questa volta introducendo un nuovo sistema per selezionare i candidati da inserire in azienda.</p>
<p>La notizia è riportata dal <A href="http://www.nytimes.com/2007/01/03/technology/03google.html" target=_blank>New York Times</A>.</p>
<p>Google ritiene che i metodi classici di ricerca del personale, che lei stessa ha utilizzato fin d&#8217;ora, valutazione dei curricula, interviste, vari tipi di test psico-attitudinali, non siano più sufficienti a garantire la selezione delle professionalità più adatte ad un&#8217;azienda della New Economy del suo calibro. Si tenga poi conto che Google riceve ogni mese circa 100.000 nuovi curricula.</p>
<p>Finora ci si è basati sui risultati accademici e su altri tipi di test quantitativi.</p>
<p>Google, da ora, cambia pagina.</p>
<p>Dopo aver intervistato una buona fetta dei suoi dipendenti attuali, quelli con almeno cinque mesi di esperienza in Google, ponendo domandi su vari aspetti: dai sociali, ai comportamentali, fino a chiedere quanti e quali animali di compagnia vivessero con loro. I risultati sono stati analizzati da psicologi ed esperti in selezione del personale per scoprire quali risposte a queste domande denotassero i lavoratori che avevano realizzato di più in azienda, che avessero buone prospettive, che fossero, insomma, dei Google-workers eccellenti.</p>
<p>Ne è nato un questionario che, da ora, verrà sottoposto a tutti i candidati per un posto in Google. I matematici di Google hanno elaborato delle formule che, in base alle risposte date, assegnano un punteggio da 1 a 100 ai futuri lavoratori. Ovviamente quelli con il punteggio più alto avranno maggiori possibilità di entrare in azienda.</p>
<p>Laszlo Bock , vicepresidente per le risorse umane di Google, afferma che ovviamente tali risultati non verranno presi come Vangelo ma che saranno senz&#8217;altro utili per selezionare in maniera più accurata e innovativa le risorse necessarie all&#8217;azienda.</p>
<p>Tenendo conto che l&#8217;azienda prevede di assumere 10.000 persone in tutto il mondo quest&#8217;anno, che si andranno ad aggiungere ai 10.000 attualmente già in Google, non resta, per gli interessati, che prepararsi a rispondere a questo test.</p>
 
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	<item>
	<title>La Persona dell&#039;anno sei tu</title>
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	<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>601</dc:creator>
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    <category>new_economy</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Molti di voi già lo sapranno.</p>
<p>Quest&#8217;anno la rivista Time ha scelto come Persona dell&#8217;anno tutti noi.</p>
<p>Già proprio tutti noi che utilizziamo in maniera proattiva la rete internet. Non solo accediamo alla rete per cercare informazioni ma le creiamo, le condividiamo e le diffondiamo con tutti i più disparati mezzi che Internet ci sta mettendo a disposizione.</p>
<p>Si va dai sempre più diffusi <STRONG>Blog</STRONG> a servizi come <STRONG>YouTube</STRONG>, <STRONG>Flickr</STRONG>, <STRONG>Podcast </STRONG>ecc&#8230; Insomma tutto quello che sta mettendoci a disposizione il <STRONG>Web 2.0</STRONG>.</p>
<p>Questo fa si che si possano avere informazioni accurate e da svariati punti di vista. Un&#8217;informazione che, in questo modo, risulta più interessante e meno a senso unico di quella imposta dai media ufficiali.</p>
<p>Stiamo contribuendo alla nascita di una vera democrazia digitale. </p>
<p>Per questo ci meritiamo questo riconoscimento da parte di Time Magazine.</p>
<p>Congratulazioni a tutti noi!!!</p>
<p><STRONG>YOU are Person of the Year 2006 !!!</STRONG></p>
 
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	<description>Molti di voi già lo sapranno.
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	<item>
	<title>La Apple &quot;apre&quot; a Windows</title>
	<link>http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2006/04/251129.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 05 Apr 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>601</dc:creator>
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    <category>ultimissime_dal_net</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>La<STRONG> Apple</STRONG> ha annunciato oggi di aver messo a punto un&#8217;applicazione chiamata &#8220;<STRONG>Boot Camp</STRONG>&#8221; che, fin da subito, permette ai nuovi Mac, dotati di processore <STRONG>Intel</STRONG>, l&#8217;utilizzo del sistema operativo <STRONG>Windows Xp</STRONG> della rivale di sempre <STRONG>Microsoft</STRONG>.</p>
<p>Questa mossa mira a convincere sempre più persone ad acquistare i propri&nbsp;computers e mira soprattuto a quelli più restii ad abbandonare il sistema operativo Windows Xp, il più diffuso al mondo.</p>
<p>Ora coloro che preferiscono la tecnologia, il design e lo stile dei Mac potranno usufruirne senza rinunciare al loro amato vecchio Windows Xp.</p>
<p>L&#8217;annuncio della notizia ha subito fatto balzare del <STRONG>5,7%</STRONG> la quotazione del titolo Apple al <STRONG>Nasdaq</STRONG>: gli investitori apprezzano la scelta.</p>
<p>Il software Boot Camp è <STRONG><EM>gratuitamente scaricabile dal sito della Apple</EM></STRONG> e sarà inserito anche nell&#8217;ultima&nbsp; versione del sistema operativo Aplle, <STRONG>Mac Os X 10.5</STRONG>, che verrà lanciato a breve dall&#8217;azienda di Cupertino.</p>
 
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	</item>
    
	<item>
	<title>Il Papa della New Economy</title>
	<link>http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2005/04/205370.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 05 Apr 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>601</dc:creator>
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    <category>new_economy</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Mentre tutti piangiamo la scomparsa dell&#8217;amatissimo Papa Giovanni Paolo II, uno dei Papi più grandi della storia, voglio ricordare il suo interesse, sempre mostrato, per le nuove tecnologie.</p>
<p>Il Papa si è trovato proprio al centro della rivoluzione della net-economy ed ha ben capito tutte le straordinarie opportunità offerte da Internet e dai new media per la promozione sociale dell&#8217;individuo e per lo sviluppo dei popoli.</p>
<p>Al tempo stesso ci ha sempre messo in guardia dall&#8217;uso distorto delle nuove tecnologie che possono anche ritorcersi contro l&#8217;uomo.</p>
<p>Molto significativo è il messaggio che Giovanni Paolo II ha rilasciato quest&#8217;anno, il 24 Gennaio 2005, in occasione della <STRONG>39esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali</STRONG>, con a tema “<STRONG>I mezzi della comunicazione sociale: al servizio della comprensione tra i popoli</STRONG>”, un messaggio rivolto agli operatori dei media e a tutti noi.</p>
<p>Il Papa riconosce la straordinaria importanza delle nuove tecnologie e dei media.</p>
<p>&#8220;<I><STRONG>Le moderne tecnologie hanno a loro disposizione possibilità senza precedenti per operare il bene, per diffondere la verità della nostra salvezza in Gesù Cristo e per promuovere l&#8217;armonia e la riconciliazione</STRONG>&#8220;</I></p>
<p>Il Papa ad esempio riconosce la straordinaria importanza che la rete ha avuto per informare e velocizzare gli aiuti alle vittime del tremendo Tsunami dello scorso anno.</p>
<p>Aggiunge pi che i media possono educare alla comprensione fra popoli diversi.</p>
<p>Ci mette, però, in guardia dal loro uso distorto e auspica che tutti possano accedere ai nuovi media, altrimenti si correrebbe il rischio di un ulteriore divisione fra nord e sud del mondo.</p>
<p>L&#8217;importanza data dal Papa alle nuove tecnologie si riverbera anche nel sito del Vaticano che, sfruttando le tecnologie più moderne, è un punto di riferimento per tutto quello che riguarda la vita della Chiesa ed in questi giorni ciò è ancora più evidente.</p>
<p>Anche questo è uno dei messaggi lasciatoci da Giovanni Paolo II il Grande.</p>
<p>Grazie Santità.</p>
 
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	</item>
    
	<item>
	<title>In Russia non esiste la pirateria digitale</title>
	<link>http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2005/03/201404.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 08 Mar 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>601</dc:creator>
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    <category>ultimissime_dal_net</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Circa un mese fa gli strali della <STRONG>IFPI</STRONG>(<STRONG>International Federation of the Phonographic Industries</STRONG> ), l&#8217;associazione internazionale delle case discografiche, si sono rivolti contro <STRONG>AllofMP3</STRONG>, sito russo che permette agli utenti registrati di scaricare musica a basso costo.</p>
<p>AllofMP3 possiede un database contenente tutti i più grandi successi internazionali e questo ha allarmato i discografici che hanno promosso un giudizio contro questo sito.</p>
<p>Il <STRONG>Procuratore di Mosca</STRONG> ha, però, deciso che non si può perseguire AllofMp3 <EM><STRONG>perché non viola le norme russe sul diritto d&#8217;autore</STRONG></EM>.</p>
<p><STRONG>Le norme in questione colpiscono la pirateria quando ha a che fare con supporti &#8220;fisici&#8221; come CD, DVD eccetera, ma nulla prevede in caso di files come gli MP3.</STRONG></p>
<p>Ovviamente la IFPI ha detto che si adopererà con ogni mezzo per far modificare le leggi russe ed introdurre una normativa più severa che contempli anche la pirateria digitale.</p>
<p><STRONG>A quando un impegno simile per la riduzione dei prezzi di CD e DVD?</STRONG></p>
<p><STRONG><EM>Meditate gente, meditate&#8230;.</EM></STRONG></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20050308000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20050308000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20050308000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20050308000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fnew_economy%2Finterventi%2F2005%2F03%2F201404.shtml"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>La Guida si intervista</title>
	<link>http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2004/10/181187.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 26 Oct 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>601</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2004/10/181187.shtml#comments</comments>
    <category>new_economy</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><B>1) Perchè hai deciso di fare la guida per superEva?</B></p>
<p><B>Sono una Guida di SuperEva fin dal 2000 (allora iniziò la mia rubrica sulla New Economy). Ho deciso di partecipare al progetto SuperEva perché, già allora, ero un super-appassionato di Internet e muovevo i primi passi nel web con qualche mio &#8220;sitarello&#8221;. Pensai che SuperEva mi avrebbe dato l&#8217;occasione di una maggiore visibilità in rete, di parlare dei miei interessi e conoscere nuova gente. Devo dire che questi obbiettivi continuano a realizzarsi ogni giorno di più.</B></p>
<p><B>2) Per quale motivo hai deciso di occuparti dell&#8217;argomento che segui?</B></p>
<p><B>Per quanto riguarda la New Economy ne sono stato attratto sin dal principio. Utilizzo internet dal 1997, sono appassionato di nuove tecnologie ed ho anche frequentato, dopo la laurea in Economia, un Master in Economia Digitale &#038; E-Business. Divenni poi un appssionato del trading on-line e seguii da vicino il famoso Boom della New Economy del 1999.</B></p>
<p><B>Riguardo alla Fiorentina che dire: è la mia squadra del cuore e mi dispiaceva che non avesse una Guida su SuperEva che è una vetrina molto importante. Ho deciso di colmare questo vuoto per parlare della mia squadra e conoscere altri tifosi viola. Il numero di visite mi incoraggia molto a continuare a percorrere questa strada, considerando che ci sono diversi altri siti che trattano l&#8217;argomento.</p>
<p>3) Le più belle soddisfazioni che hai avuto da quando sei diventata guida.</B></p>
<p><B>Indubbiamente già la soddisfazione di veder pubblicati i miei interventi su un portale così importante e visitato, poi l&#8217;essere diventato per molti un &#8220;modesto&#8221; punto di riferimento per i miei argomenti. Mi fa molto piacere quando ricevo mail, richieste, visite che dimostrano interesse riguardo al mio lavoro.</p>
<p>4) Quali i sono i contenuti del tuo spazio e perchè dei nuovi visitatori<br />
dovrebbero venire nella tua guida?</B></p>
<p><B>Per quanto riguarda la New Economy cerco di tenere up-to-date i miei visitatori su tutto quanto di nuovo la tecnologia ed il business offrono in questo campo, soprattutto cerco di parlare di cose che non sempre trovano spazio sui media tradizionali.</B></p>
<p><B>Sulla Fiorentina cerco di dare sempre quelle informazioni che interessano al tifoso, senza eccessivi fronzoli.</B></p>
<p><B>Cmq per tutte e due le guide sono in cantiere delle novità ed invito tutti a controllare spesso le mie pagine.</p>
<p>5) Fatti un domanda e datti una risposta.</B></p>
<p><B>Credi che la New Economy possa dare ancora soddisfazioni agli investitori?</B></p>
<p><B>Credo prorio di si ed il momento mi sembra vicino: non aspettiamoci bolle come quella del 1999 ma i player rimasti sul mercanto ed i nuovi entranti ben attrezzati realizzeranno buone performance.</B></p>
<p><B>La Fiorentina ce la farà ad entrare nelle Coppe Europee?</B></p>
<p><B>Credo di si, anche se non siamo partiti benissimo. Ora, purtroppo ci manca anche l&#8217;allenatore ma spero si risolva presto tale faccenda.</B></p>
<p><B>Inoltre aspetto il rientro di Riganò&#8230;.<br />
</B></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20041026000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20041026000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20041026000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20041026000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fnew_economy%2Finterventi%2F2004%2F10%2F181187.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>1) Perchè hai deciso di fare la guida per superEva?
Sono una Guida di SuperEva fin dal 2000 (allora iniziò la mia rubrica sulla New Economy). Ho deciso di partecipare al progetto SuperEva perché, già[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Google Desktop Search</title>
	<link>http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2004/10/179552.shtml</link>
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	<pubDate>Fri, 15 Oct 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>601</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2004/10/179552.shtml#comments</comments>
    <category>ultimissime_dal_net</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Google continua ancora a stupirci.</p>
<p>Dopo la casella e-mail da 1 Giga la Corporation di Mountain View presenta un software utilisimo.</p>
<p>Il software in questione si chiama <STRONG>Google Desktop Search</STRONG>. Di cosa si tratta?</p>
<p>E&#8217; un applicativo dalle ridottisime dimensioni (400kb) che si installa facilmente sul nostro PC e ci permette, essendo basato sulla stessa tecnologia del motore di ricerca, di <STRONG>cercare in pochi istanti files ed e-mail presenti nel nostro Hard Disk</STRONG>, il tutto in pochissimi secondi e ordinando i risultati come solo Google sa fare.</p>
<p>Per ora non tutti i formati di files sono supportati, ci sono i principali (quelli di <STRONG>Office</STRONG>),  le mail di <STRONG>Outlook</STRONG> e le chat di <STRONG>AOL</STRONG>. Altri tipi di files verranno aggiunti col tempo.</p>
<p>Per ora si può avere solo in <STRONG>Inglese</STRONG> ma saranno presto rilasciate versioni in altre lingue.</p>
<p>Comunque anche in Inglese svolge ottimamente il suo lavoro.</p>
<p>Il bello è che Google Desktop Search indicizza il nostro hard disk nei momenti di inoperosità del PC e si tiene sempre aggiornato.</p>
<p>Si clicca sull&#8217;icona posta nella barra delle applicazioni e si accede alla ricerca. La ricerca è integrata in Google così <EM><STRONG>mentre indichiamo una parola da trovare nel web lui  la cerca anche nel nostro PC</STRONG></EM>: ovviamente, come Google sottolinea con forza, <STRONG>il nostro PC non è accessibile al motore di ricerca Google on line e ai suoi utenti</STRONG>.</p>
<p>Da provare senz&#8217;altro.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20041015000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20041015000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20041015000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20041015000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fnew_economy%2Finterventi%2F2004%2F10%2F179552.shtml"/></p>
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	<description>Google continua ancora a stupirci.
Dopo la casella e-mail da 1 Giga la Corporation di Mountain View presenta un software utilisimo.
Il software in questione si chiama Google Desktop Search. Di cosa si[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>L&#039;Assegno? Lo verso al Bancomat</title>
	<link>http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2004/09/176150.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2004/09/176150.shtml</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Sep 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>601</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2004/09/176150.shtml#comments</comments>
    <category>elezioni_usa_2000</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Siete stufi di fare code interminabili in banca per versare un assegno?</p>
<p>Vorreste usare il Bancomat, quando più vi aggrada, per fare queste operazioni?</p>
<p>Fino ad ora era impossibile ma potrà diventare presto realtà grazie ad una innovazione presentata dall&#8217;azienda americana, specializzata in transazioni elettroniche, <STRONG>NCR</STRONG>.</p>
<p>La NCR ha infatti presentato la soluzione <STRONG>Versamento Intelligente</STRONG>, grazie alla quale si potranno versare gli assegni direttamente e comodamente dal Bancomat.</p>
<p>Si tratta di uno <STRONG>scanner integrato nel Bancomat che legge l&#8217;importo dell&#8217;assegno</STRONG>, lo convalida e lo accredita sul vostro conto.</p>
<p>Un bel risparmio di tempo per tutti e una soluzione che viene incontro agli utilizzatori del Bancomat che sono in crescente aumento.</p>
<p>Non si sa ancora quando questa soluzione verrà messa in commercio e quante e quali banche vorranno adottarla. </p>
<p>Io spero che diventi uno standard integrato in ogni Bancomat.</p>
<p><STRONG>Basta Code!!!</STRONG></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20040921000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20040921000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20040921000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20040921000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fnew_economy%2Finterventi%2F2004%2F09%2F176150.shtml"/></p>
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	<description>Siete stufi di fare code interminabili in banca per versare un assegno?
Vorreste usare il Bancomat, quando più vi aggrada, per fare queste operazioni?
Fino ad ora era impossibile ma potrà diventare[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>ET? L&#039;ho scoperto io da casa mia....</title>
	<link>http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2004/09/174080.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2004/09/174080.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Sep 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>601</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/new_economy/interventi/2004/09/174080.shtml#comments</comments>
    <category>ultimissime_dal_net</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni fa la rivista <STRONG>New Scientist</STRONG> ha dato la notizia che un <STRONG>segnale</STRONG>, di possibile origine <STRONG>extraterrestre</STRONG>, inviato quindi da una civiltà aliena per farsi conoscere, aveva raggiunto la Terra.</p>
<p>Tale scoperta, come riportava New Scientist, era stata fatta dai &#8220;volontari&#8221; del <A href="mailto:SETI@Home"><STRONG>SETI@Home</STRONG></A><STRONG> project</STRONG> (<STRONG>SETI= Search for ExtraTerrestrial Intelligence</STRONG>).</p>
<p>Il <STRONG>Chief Scientist</STRONG> del progetto, <STRONG>Dan Werthimer</STRONG>, dell&#8217;<STRONG>Università della California Berkeley</STRONG>, ha però ridimensionato la notizia dicendo che il segnale captato ha, in effetti, un punteggio alto nella <STRONG>scala delle credibilità</STRONG> messa a punto dallo stesso SETI ma, a causa di varie caratteristiche, tra le quali la sua subitanea discesa di picco, si ritiene poco probile che possa derivare da una civiltà aliena.</p>
<p>Ma che cos&#8217;è il <A href="mailto:SETI@Home"><STRONG>SETI@Home</STRONG></A><STRONG> project</STRONG> e chi sono i volontari?</p>
<p>E&#8217; un progetto molto affascinante ed interessante a cui possiamo partecipare tutti noi che possediamo un pc connesso ad Internet.</p>
<p>Scopo del progetto è utilizzare i tempi morti del nostro pc facendogli elaborare i dati provenienti dal mega radiotelescopio di <STRONG>Arecibo (Porto Rico)</STRONG> per cercare, appunto, segnali di provenienza aliena e scoprire, quindi, se è vero che non siamo soli nello spazio.</p>
<p>Come si partecipa al progetto?</p>
<p>E&#8217; molto semplice. Basta collegari al sito, registrarsi, scaricare il software che funziona come screensaver e lanciarlo nei momenti in cui non utilizziamo il pc.</p>
<p>Le elaborazioni da noi effettuate sui segnali che ci verranno assegnati di volta in volta, verrano poi spedite automaticamente, quando noi siamo connessi ad internet, al sito del progetto che quindi saprà i risultati di tutte le elaborazioni e potrà pubblicare le eventuali scoperte &#8220;clamorose&#8221;.</p>
<p>Bello no?</p>
<p>Possiamo tutti sentirci dei grandi &#8220;astrofisici&#8221; con un semplice screensaver ed aiutare, sul serio, la ricerca scientifica.</p>
<p>Invito tutti a provare tale software.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20040905000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20040905000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20040905000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20040905000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fnew_economy%2Finterventi%2F2004%2F09%2F174080.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Pochi giorni fa la rivista New Scientist ha dato la notizia che un segnale, di possibile origine extraterrestre, inviato quindi da una civiltà aliena per farsi conoscere, aveva raggiunto la Terra.
Tale[...]</description>
	
	</item>
    

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