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Gore, da alfiere della New Economy a baluardo della Old Politics

La Florida ha certificato la vittoria di G.W.Bush nello Stato con 537 voti di vantaggio su Gore. Ma il Vicepresidente non ci sta e fa partire, tramite il suo esercito di avvocati, una raffica di ricorsi. Ma dai vecchi ricorsi era uscito sempre perdente....

Ora si rasenta il ridicolo.

La Florida certifica la vittoria di G.W.Bush con un vantaggio di 537 voti su Gore, al termine dei nuovi conteggi, e questi annuncia un’ulteriore raffica di ricorsi in tutte le sedi possibili ed immaginabili fino alla Corte Suprema Federale.

I nuovi conteggi erano stati concessi dalla Corte Suprema della Florida, che fissava la scadenza a Domenica 26 Novembre, proprio su ricorso di Gore.

Finora però ogni riconta gli ha dato più voti ma ha dato anche voti a Bush e il distacco è rimasto.

Siamo alla frutta. Siamo al rischio di una paralisi di una Nazione sotto una coltre di carte bollate.

Che scocci perdere per 537 voti in un Paese che ha 260 milioni di abitanti è comprensibile così come che scocci perdere, per il sistema dei collegi elettorali, avendo preso più voti in termini assoluti di Bush: ma il sistema è questo.

Se a Gore faceva tanto schifo poteva proporre una sua modifica in questi otto anni di Vicepresidenza, se ne ricorda ora che gli si ritorce contro.

La cosa peggiore è che Gore ha ormai perso anche l’appoggio di gran parte del Partito Democratico che preferirebbe una onorevole sconfitta, con margini poi così risicati, ad un’ennesima figuraccia (come se con Clinton non ne avessero avute abbastanza).

Ma Gore non molla. Sembra proprio un nostrano politico mediterraneo che vede l’attaccamento alla poltrona sopra ogni cosa. Secondo un sondaggio fresco della ABC il 60% degli americani vorrebbe che Gore ammettesse la sconfitta.

Fece così Nixon cedendo la Casa Bianca a Kennedy per un pugno di voti e la conquistò qualche anno dopo. Gore si sta, invece, preparando il funerale politico: sarà difficile ricandidarlo fra quattro anni dopo tutte queste manfrine

Non resta che aspettare i verdetti delle varie corti, in primis quello della Corte Suprema Federale di Venerdì sul ricorso di Bush. Speriamo che cali presto il siaprio su questa farsa e si torni alla politica vera.

Gore si è sempre proclamato alfiere del nuovo e dell’innovazione ma adesso sta adottando uno stile che a Washington non si vedeva da tempo. Contento lui…

P.S. Magari l’argomento non è molto New Economy ma, visto il mio precedente articolo, mi sembrava giusto completarlo con quest’ultimo.
Comunque vi segnalo dei links che mostrano come la rete può aiutarci a seguire l’intera vicenda.

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