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New York, 6 mesi dopo

Dopo 6 mesi New York si ferma per commemorare i caduti di un'orribile, vigliacca ed insensata strage.

6 mesi fail vigliacco attacco suicida alle Torri Gemelle di New York.

Da quel momento il mondo non è più stato lo stesso: sotto shock
per un odio cieco e irrazionale, che molti di noi non riuscivano neppure, fino
a quel momento, ad immaginare.

Neanche riuscivamo ad immaginare, allora, come sarebbe potuto essere il mondo
sei mesi dopo.

Ora ci siamo e si prova, dopo tanti avvenimenti convulsi, a guardare indietro
e a vedere cosa è successo da allora.

Ieri la città di New York, la più drammaticamente colpita, senza
dimenticare la Pennslylvania e il Pentagono, insieme a tutti gli Stati Uniti,
ha celebrato la prima Giornata della Memoria.

Alla presenza del Governatore di New York Pataki, del nuovo Sindaco Bloomberg
e del Sindaco-Eroe Giuliani, la città si è fermata per ricordare
i caduti e i danni di quell’orribile gesto. Cose che, ovviamente, nessuno aveva
dimenticato e mai potrà dimenticare.

Agli orari degli attacchi è stato osservato il silenzio e per tutta
la giornata si sono svolte commemorazioni: nei distretti di Polizia, in quelli
dei Vigili del Fuoco e in numerose Chiese della città. Tutto per dire
alle vittime: non vi dimenticheremo e non siete morti invano.

Poi, subito dopo che l’oscurità aveva cominciato ad avvolgere NYC, due
altissime Torri di Luce sono svettate su Lower Manhattan, visibili a km di distanza,
quale primo monumento alle vittime della strage. Queste luci verranno accese
ogni sera fino al 13 Aprile. Potete vedere il video cliccando sul link in fondo
all’articolo.

Sono passati sei mesi, molte cose sono cambiate: dall’economia, alla guerra
in Afghanistan. Il mondo sta lentamente riprendendosi dallo chock. L’economia
sta risalendo, stiamo tornando a viaggiare etc…

Molte cose, purtroppo, sono ancora incomplete, a cominciare dalla guerra al
terrorismo: i mandanti delle stragi sono ancora irrintracciabili, in Afghanistan
si continua a combattere, vi sono ancora molte vittime.

Ma il mondo ce la farà, grazie a quellla capacità di rigenerazione
insita nell’uomo che ha permesso di andare oltre ogni barbarie.

La nostra speranza sarà sempre accompagnata dal ricordo di tutte le
vittime innocenti di quest’ultimo atto di barbarie e di ogni violenza in generale:
WE WILL NEVER FORGET!!!

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