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Blu il futuro che non c'era.....e che non ci sarà

Cala il sipario sul quarto operatore di telefonia mobile GSM, dopo due anni di travagliata esistenza.

Blu, compagnia che aveva, giustamente, investito moltissimo in comunicazione al’ingresso nel mercato, esce mestamente di scena.

Lo Slogan “il futuro che non c’era” riletto ora fa davvero sorridere.

Purtroppo la partenza del quarto gestore GSM era già avvenuta col piede sbagliato.
Mentre, infatti, Wind aveva puntato sulle tariffe per erodere mercato ai già affermati TIM e Omnitel, Blu ha pensato bene di applicare le stesse condizioni (more or less) dei primi arrivati: costo di ricarica, tariffazione a scatti etc….
Blu pensava di avere un vantaggio competitivo basandosi sui servizi innovativi come segrterie interattive, reminders particolari etc…

Ma nella giungla dei servizi e delle tariffe della telefonia mobile quello che interessa davvero alla gente è un piano tarrifario più conveniente in assoluto o per le proprie esigenze. Questo Blu non lo ha saputo offrire.

Se si aggiunge poi la scarsa volontà di alcuni soci di impegnarsi a fondo (leggi British telecom, già presente in Italia con Albacom) si arriva al declino attuale esploso con la rinuncia a concorrere per l’UMTS. Cosa che ha reso l’asta italiana per l’assegnazione di tali licenze poco più che una farsa.

A Settembre, salvo sorprese, verrano ratificate alcune decisioni già prese e che avranno come principale risultato il passaggio dell’intero pacchetto azionario a TIM, l’intero parco clienti a Wind e la ridistribuzione delle frequenze lasciate libere a tutti gli operatori rimasti.

BLU: il futuro che non ci sarà….

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