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Rubata la lapide di Ian Curtis dei Joy Division

Un gesto di vandali, o forse di fan troppo appassionati

Vandali, o forse fan troppo appassionati, hanno rubato la lapide che commemora la sepoltura di Ian Curtis, l’ex cantante dei Joy Division. Curtis aveva 23 anni quando, nel maggio 1980, si impiccò presso la sua abitazione di Macclesfield; dallo scioglimento della band nacquero poco dopo i New Order.

La lapide, sulla quale è inscritto semplicemente “Ian Curtis 18-5-80. Love will tear us apart”, è stata sottratta dal cimitero di Macclesfield, è stata asportata nottetempo circa un mese fa e la polizia, è il caso di dirlo, brancola nel buio perché nel camposanto non sono installate telecamere di controllo.
Essendo poche le probabilità di un ritrovamento, si sta già pensando a sostituirla con un’altra identica, e di dotare il cimitero di telecamere a circuito chiuso o di un servizio di vigilanza per scongiurare il ripetersi di episodi analoghi, un po’ come accade già al cimitero parigino di Pére Lachaise dov’è sepolto Jim Morrision.

Curtis si tolse la vita in preda alla depressione e forse ai sensi di colpa per la sua relazione extraconiugale con Annik Honoré, il giorno prima del primo tour USA del gruppo. Sua moglie Deborah fece cremare il corpo.

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