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Tra gli eroi del "Time" le due Simone

Tra i 27 scelti dall'edizione londinese di "Time" tanti nomi anti-Bush. A partire dai due ex ostaggi italiani

di VITTORIO ZUCCONI
C’È un altro scontro di civiltà, sulla strada dell’Occidente, che il magazine Time ha individuato, scegliendo subito in quale campo stare, è la guerra tra la barbarie del fast food e la cultura civile del gusto. In questo 2004 di rabbie, il grande periodico americano che ogni anno sceglie i personaggi leader del tempo ha eletto a inatteso “eroe europeo” un guerriero dello slow food, il piemontese Carlo Petrini che da vent’anni combatte, dalla cittadina di Bra, per esportare il buon gusto e per resistere alla globalizzazione del cibo di plastica.

E lui, che Time definisce un “Don Juan” forse confondendolo con “Don Quixote”, non è il solo, fra i 27 “eroi”, che suoni come un dispetto alla retorica dell’America dominante e invasiva di “Giorgio Imperatore” e dei falsi miti americani.

È un bene che Bush ignori i giornali che pubblicano notizie sgradevoli, perché se una copia della prossima edizione di Time Europe con la lista degli “eroi europei” 2004, con il tributo all’avversario piemontese delle multinazionali della orrida polpetta e la copertina con il volto di Simona e Simona finisse sul suo tavolo allo Studio Ovale, il presidente americano ci resterebbe molto male.

Dalle due giovani donne italiane, quelle incorreggibili e ingenue “Simone” che osano ancora contestare la missione salvifica della guerra giocandosi le simpatie sentimentali di mezza Italia, al giudice Carla Del Ponte di quella corte internazionali di giustizia che l’amministrazione Bush boicotta e teme, dall’attrice inglese orribilmente progressista Emma Thompson a Carlo Petrini, i 27 “European Heroes” 2004 scelti dal magazine americano sono un who’s who di tutto ciò che la nuova retorica muscolare del politically correct antipacifista e antibuonista e filoglobalista troverebbe detestabile e politically incorrect.

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