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Brasile:Il MST cerca il "buon borghese"

Il Movimento vuole alleati della borghesia e un nuovo tipo di riforma agraria

Gazeta Mercantil ­: ­ Perché il MST farà un¹altra giornata di lotta?

João Pedro Stédile: ­ Purtroppo, dopo due anni di governo del presidente Luiz
Inácio Lula da Silva, la riforma agraria continua a camminare a passi di
tartaruga. E una delle cause della lentezza è l¹incompatibilità della
politica economica neoliberista del governo ­ che concentra reddito, non
genera lavoro e dà priorità soltanto alle esportazioni - con la riforma
agraria, che è antagonistica a questa politica, poiché distribuisce reddito,
genera lavoro e sviluppa l¹economia locale. Di fronte a questo scenario, il
MST sta discutendo con altri movimenti sociali mobilitazioni per il 2005
contro la politica economica e a favore di un nuovo progetto di sviluppo per
il Paese, l¹unico modo di rendere possibile la riforma agraria. Dialogheremo
con la società, faremo grandi marce e andremo a Brasilia per fare pressione
sul governo.

Gazeta Mercantil : ­ Ci saranno occupazioni di terre?

Stédile : ­ Fino a che ci sarà latifondo improduttivo da una parte e gruppi di
poveri senza lavoro dall¹altro, non c¹è bisogno che esista il MST, né i
consigli di nessuno, perché ci siano occupazioni. La contraddizione si
risolve naturalmente perché i senza-terra si rendono conto che la via di
uscita per il loro problema immediato è occupare fazendas improduttive. E il
MST li stimolerà, perché è una dimostrazione di capacità di organizzazione
dei lavoratori. Ma il centro della nostra lotta è il mutamento della
politica economica e la discussione di un nuovo progetto di sviluppo per il
Brasile. E vogliamo fare una marcia in aprile per rivalutare il salario
minimo, poiché non siamo soddisfatti dei 300 reais ­ e non mi vengano a dire
che il MST non ha niente a che vedere con questo. Il salario minimo è
fondamentale per distribuire reddito, senza il quale non vanno avanti né
l¹agricoltura familiare né la riforma agraria.

Gazeta Mercantil :­ Insediare famiglie e basta, è fare la riforma agraria?

Stédile: ­ Assolutamente no. Il Brasile non ha ancora sperimentato una
politica di riforma agraria, perché lungo i 500 anni, gli ultimi 20 anni e
gli otto anni del governo di Fernando Henrique Cardoso è stata mantenuta la
concentrazione della proprietà della terra. Nei 20 anni del MST, con tutta
la lotta che abbiamo fatto con altri movimenti sociali delle campagne,
abbiamo insediato soltanto 580.000 famiglie, delle quali 350.000 negli otto
anni di Fernando Henrique. Ma la valutazione del governo FHC è negativa,
perché anche se abbiamo conquistato l¹esproprio di 16 milioni di ettari per
350.000 famiglie, nello stesso periodo, a causa di altre politiche di
concentrazione della proprietà, sia con l¹acquisto della terra dei vicini,
sia con l¹appropriazione di terra pubblica, i grandi fazendeiros hanno
accumulato più di 70 milioni di ettari nel loro patrimonio.

Gazeta Mercantil: E con Lula?

Stédile :­ Il bilancio dei due anni del governo Lula suscita pessimismo. Ha
insediato 60.000 famiglie, anche cercando di abbellire i dati, molto meno di
FHC che, negli ultimi anni ne ha insediate 60.000 all¹anno.

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