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Brasile:Pt in rotta, Lula va al rimpasto

Il presidente deve ora accontentare gli alleati esponendosi ai malumori dei propri compagni di partito

Benché stando ai sondaggi l`opinione pubblica continui ad assicurare sostegno a Luiz Inácio Lula da Silva, il mese di febbraio non è stato certo brillante per l`ex-sindacalista di São Bernardo do Campo. E ciò nonostante la situazione economica continui a mostrare segnali positivi e il carisma personale del presidente resti in gran parte intatto, soprattutto presso la gente comune. La sconfitta del candidato del Pt (e del governo) all`elezione del presidente della Câmara ha evidenziato, ancora una volta, i problemi di coordinamento fra l`esecutivo e la sua base parlamentare. Questo evento, unitamente alla già riscontrata fragilità della base governativa, rende più complicato il rimpasto di governo, che dovrebbe verificarsi verso metà marzo. Ad agitare le acque della politica brasiliana, si è infine aggiunta anche la polemica suscitata dalle dichiarazione di Lula circa alcuni episodi di corruzione che sarebbero avvenuti nell`era Henrique Cardoso. Severino Cavalcanti (Pp), neopresidente della Camera

Come riportato da “Musibrasil” di febbraio, era risaputo che l’elezione del successore di João Paulo Cunha (Pt) alla presidenza della Câmara fosse incerta, ma pronosticare la vittoria del pernambucano Severino Cavalcanti (Pp) sarebbe forse stato facile solo per qualche vecchio ed esperto deputato. Il neoeletto non è un parlamentare del tutto sconosciuto: si è infatti segnalato spesso per la difesa degli interessi dei deputati, fino ad esserne definito «presidente del sindacato». Anche in quest’occasione Cavalcanti non si è smentito: nel chiedere il voto ai propri colleghi, ha promesso fra l’altro di elevare l’indennità dei parlamentari. Probabilmente, però, non sarebbe asceso al seggio più alto della Câmara se il governo avesse affrontato questo difficile passaggio parlamentare con maggiore rispetto per le prerogative dei deputati.

Quanto al personaggio, va detto che la carriera politica del 74enne pernambucano, iniziata ai tempi della dittatura militare, è stata contrassegnata dal passaggio in formazioni populiste, reazionarie o conservatrici (Udn, Arena, Pds e Pp). D’altra parte nel passato politico del nuovo presidente della Câmara c’è pure la netta opposizione al vescovo di Recife dom Hélder Câmara (del quale Cavalcanti aveva chiesto spesso la rimozione, perché ritenuto «vescovo rosso»). Circa, poi, temi come la legalizzazione dell’aborto, l’introduzione del matrimonio fra omosessuali e la libertà di ricerca scientifica sulle cellule staminali, egli non ha mai fatto mistero di essere nettamente contrario.

Secondo il criterio di proporzionalità, da sempre applicato nelle votazioni per gli organi dirigenti dei due rami del Parlamento, al Pt (partito del presidente Lula) spettava il presidente della Câmara e al Pmdb quello del Senado, avendo questi due partiti il maggior numero di eletti nelle due assemblee.
e. L’elezione del presidente del Senado è avvenuta senza sorprese e l`unico candidato presentatosi, l`alagoano Renan Calheiros, (Pmdb) ha ottenuto 72 voti contro quattro (cinque gli astenuti). A Calheiros, già ministro della Giustizia di Cardoso, toccherà - in base alla Costituzione - anche il compito di presiedere il Congresso, ovvero le riunioni congiunte dei due rami del Parlamento. Fin dall`anno scorso Calheiros si è battuto ostinatamente per questo risultato ed è riuscito a farsi eleggere anche grazie alla sua abilità di negoziatore. Uno degli oppositori dell`attuale presidente è stato proprio il suo predecessore José Sarney (egli pure del Pmdb), il quale aspirava alla rielezione, ma per ottenere la conferma occorreva che la maggioranza dei partiti procedesse alla modifica della Costituzione e ciò non è si è verificato.

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