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L'EZLN decreta l'allarme rosso in Chiapas

Attraverso un comunicato urgente diffuso nella giornata di oggi, l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale ha dichiarato lo stato di allarme rosso su tutto il territorio ribelle

Attraverso un comunicato urgente diffuso nella giornata di oggi, l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale ha dichiarato lo stato di allarme rosso su tutto il territorio ribelle.

Una tale disposizione registra un unico precedente, nel 1995, a seguito della diffusione, da parte del governo, dei nomi di alcuni presunti comandanti zapatisti e subito prima della pesante controffensiva delle truppe governative.

Nel testo diffuso dalla Comandancia si dispongono l’acquartieramento delle truppe regolari, il passaggio in clandestinità delle giunte di buon governo, e si invitano i cooperanti internazionali a lasciare i territori.

Tra le altre misure urgenti, si comunica la sospensione delle trasmissioni di Radio Insurgente e la chiusura del Centro di Informazione Zapatista (CIZ).

Massima è l’attenzione della società civile internazionale.
Nelle prime comunicazioni ufficiali il governo messicano nega sia stato fatto nulla che abbia potuto provocare una simile reazione dell’EZLN e sostiene che la situazione attuale in Chiapas sia “di assoluta normalità”.

Solo ieri le parole del Subcomandante Marcos sul quotidiano messicano “La Jornada”:
“Perché è l’ora di incominciare a lottare affinché tutti quelli che dall’alto disprezzano la storia e ci disprezzano, rendano conto, e paghino. Bene. Salute e attenzione, che in basso l’orologio segna l’ora sesta.”

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