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EZLN da esercito a partito politico?

Sono molti gli analisti a dare questa interpretazione all'ultima lettera di Marcos sulla consultazione avvenuta fra gli zapatisti. Il presidente Fox, con i suoi soliti modi decisamente ambigui, dice di essere "agli ordini di Marcos" ed essere pronto ad un indulto per tutti i membri dell'EZLN

Fonti: www.corriere.com - www.repubblica.it

L’Esercito zapatista di liberazione nazionale (Ezln), ad 11 anni dalla sua irruzione in scena nel gennaio del 1994 nel Chiapas, nel sud del Messico, si propone di abbandonare le armi per trasformarsi in un partito politico. Lo si evince dal comunicato emesso mercoledì sera, definito la Sesta dichiarazione dalla Selva Lacandona (la prima è stata quella in cui appunto dichiarò la guerra al governo centrale e tuttora in vigore ndr.), in cui il subcomandante Marcos invita «i lavoratori dei campi e della città ad unirsi alle comunità indigene contro i cattivi governi». «È arrivata l’ora di rischiare ancora una volta e di fare un passo pericoloso», avverte comunque il leader degli zapatisti. Il comunicato fa seguito a quello di lunedì in cui Marcos assicura appunto che, dopo una consultazione con «decine di migliaia di esponenti di base dello zapatismo», ha deciso di intraprendere «una nuova iniziativa politica di carattere nazionale ed internazionale». È un passo difficile e pieno di incognite.

Vere oppure no le difficoltà va comunque ricordato che il “sub” ha già fatto un tentativo di sciogliere la guerriglia e trasformarsi in un attore politico quando organizzò la marcia su Città del Messico nel 2001, criticò apertamente le rivoluzioni armate (Fidel Castro) e manifestò l’idea di “scomparire”. “Posso togliermi il passamontagna e tornare alla vita normale”, minacciò all’epoca.

La reazione del governo messicano all’annuncio zapatista è stata molto positiva. Con il suo solito atteggiamento largamente sopra le righe, Fox ha detto: “Sono agli ordini di Marcos”, aggiungendo però una cosa importante: e cioè la promessa dell’indulto.

“Accolgo con il massimo entusiasmo - ha detto il presidente messicano - il fatto che l’Ezln voglia imboccare un cammino politico democratico e mi impegno a fare tutto ciò che è nelle mie possibilità per favorire la sua integrazione nella vita politica messicana”.

E la partita con l’Inter? Bruno Bartolozzi, un dirigente interista che segue da vicino la situazione è molto ottimista: “Moratti - dice - ci tiene tantissimo e queste novità favoriscono le cose. Sono certo che giocheremo la partita e che sarà una manifestazione importante, un atto politico internazionale”.

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