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Turchia: Spiragli di Pace

Il primo ministro turco apre la strada ad una soluzione della questione curda. E il Pkk dichiara il cessate il fuoco

L’ala armata del Kurdistan Workers Party (Pkk), ha emesso un comunicato stampa in cui si annuncia una tregua della durata di un mese. Fino al 20 di settembre. La scorsa estate il gruppo, che lotta per l’autonomia della regione sud orientale della Turchia, aveva annunciato la fine di un cessate il fuoco durato cique anni e la ripresa degli attacchi contro le forze governative.

La decisione di tregua unilaterale dei ribelli curdi è certamente una conseguenza del discorso tenuto dal Primo Ministro Racep Tayyip Erdogan il 12 agosto a Diyarbakir.
Nell’annuncio, i combattenti hanno però specificato che se verranno attaccati non esiteranno a difendersi con le armi, dunque la situazione è ancora lontana dal potersi definire pacificata. Ad ulteriore dimostrazione della fragilità della tregua giunge la notizia che le autorità turche hanno chiesto alla controparte belga di arrestare Zubeyir Aydar, un militante del Pkk che, da Bruxelles, avrebbe dovuto annunciare il cessate il fuoco.

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