
-Signor Mashaal, che cosa si aspetta dal viaggio a Mosca?
- Per noi è stato un grande onore ricevere un invito da Putin. Risponderemo al più presto a questo invito e non ci sono motivi per dubitare che la risposta di HAMAS sarà positiva. La Russia è il primo tra i paesi del “Quartetto del Medio Oriente” (Russia, USA, Europa, ONU - “N.G.”) che ha manifestato rispetto nei confronti della scelta fatta dai Palestinesi e ha evidenziato, ancora una volta, che non considera HAMAS un movimento terrorista ed estremista. Apprezziamo molto una tale posizione.
La Russia svolge un ruolo significativo nell’arena della pace, in particolare nella risoluzione del complesso conflitto arabo-israeliano. L’instaurazione di buoni rapporti con Mosca rappresenta una chance preziosa per HAMAS per promuovere in avanti il processo di pace. Per questo faremo ogni sforzo per mantenere e sviluppare la collaborazione con la Federazione Russa. Cogliendo l’occasione, vorrei esprimere il mio profondo riconoscimento al popolo russo, che ha sempre goduto, da parte dei palestinesi, di un sincero rispetto per la sua posizione di amicizia e comprensione dei nostri problemi.
-Secondo le dichiarazioni dei rappresentanti ufficiali, la parte russa cercherà di convincere HAMAS ad occupare una posizione più moderata nei confronti di Israele, a riconoscerle il diritto all’esistenza e a rinunciare alla lotta armata. Il movimento è pronto ad accettare questo?
- Israele è un paese avversario che attua contro di noi una politica agressiva e che occupa le nostre terre. I coloni si impadroniscono dei nostri territori, separando la riva occidentale del Giordano dal settore di Gaza. Le azioni militari di Israele creano molti problemi ai palestinesi. Secondo Israele, un gran numero di omicidi e menzogne sono da attribuire unilateralmente a Gaza. Sotto l’occupazione totale si trovano non meno di novemila palestinesi. Israele ignora completamente i nostri diritti. In questa fase non ci sono assolutamente segni che gli israeliani intendano cessare la guerra contro il nostro popolo. Ma se Israele riconoscerà i nostri diritti e si assumerà l’impegno di abbandonare tutte le terre occupate, allora HAMAS, unitamente al popolo palestinese, prenderà la decisione di cessare l’opposizione armata.
-Qual’é la posizione di HAMAS in relazione al piano di risoluzione pacifica “Road Map”? I nuovi poteri dell’autonomia palestinese si atterranno a questo piano?
- Questa domanda sarebbe meglio rivolgerla ad Israele e a Washington. Il piano “Road Map” è stato elaborato dall’amministrazione del Presidente USA, George Bush, ma i suoi alleati israeliani si sono rifiutati di appoggiare questo progetto, e gli americani sono stati costretti di fatto a dimenticarsene. Per di più, Bush era d’accordo con la serie di rivendicazioni del Premier-ministro Ariel Sharon, che hanno messo fine a questo piano, togliendogli anche quei punti razionali che in esso erano presenti da sempre.

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