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Padova, 24 settembre. Assalto culturale al muro della vergogna

Il muro di Via Anelli, innalzato durante il mese di agosto dalla giunta di centro-sinistra che governa la città, ha suscitato molto scalpore. Le barriere, i muri, sono strumenti di proibizione e di controllo che negano la libertà. In nome della cosidetta "sicurezza" per la giunta Zanonato, vale tutto: muri, check-point, militarizzazione del territorio, videosorveglianza. A scapito della libertà e dei diritti

Il muro di Via Anelli, innalzato durante il mese di agosto dalla giunta di centro-sinistra che governa la città, ha suscitato molto scalpore. Le barriere, i muri, sono strumenti di proibizione e di controllo che negano la libertà. In nome della cosidetta “sicurezza” per la giunta Zanonato, vale tutto: muri, check-point, militarizzazione del territorio, videosorveglianza. A scapito della libertà e dei diritti.

Una risposta di tipo securitario ad un problema, come quello dello spaccio e del mercato delle narco-mafie, che può trovare risposte possibili solo attraverso politiche antiproibizioniste, di riduzione del danno, che molte altre amministrazioni stanno praticando. Le lamiere di quel muro trasudano l’ottusità e l’incapacità di questa amministrazione di praticare strade diverse, di gestire le contraddizioni delle società in cui viviamo senza cavalcare l’onda della paura e del razzismo.

Contro la cultura del proibizionismo domenica 24 settembre alle ore 17.00 in Via Anelli il CSO Pedro e i centri sociali del nordest promuovono una giornata di iniziativa. Un assalto culturale al muro del proibizionismo per determinare dal basso una politica diversa, perchè “non è possibile barattare il desiderio di vivere liberi con la sicurezza di essere controllati…”.

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