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Iraq, ammainato tricolore: missione finita

Il tricolore italiano è stato ammainato a Nassiriya, alla presenza del ministro della Difesa, Arturo Parisi. Dopo tre anni e mezzo, si è conclusa formalmente con questo atto la missione italiana in Iraq

Il tricolore italiano è stato ammainato a Nassiriya, alla presenza del ministro della Difesa, Arturo Parisi. Dopo tre anni e mezzo, si è conclusa formalmente con questo atto la missione italiana in Iraq. Insieme al ministro, tra gli altri il capo di Stato maggiore della Difesa, l’ammiraglio Gianpaolo Di Paola. Domani tornerà a casa anche l’ultimo soldato. Saranno gli ultimi uomini della brigata Garibaldi a lasciare Nassiriya. Domani verranno poi accolti all’aeroporto militare di Ciampino dal presidente del Consiglio Romano Prodi.

I compiti del contingente italiano che dal 24 giugno 2003 era di stanza a Nassiriya, nel sud del Paese, si erano esauriti formalmente il 21 settembre, quando la responsabilità della sicurezza era stata trasferita alle autorità del Dhi Qar, seconda provincia del Paese dopo quella di Muthanna a tornare sotto il controllo iracheno. Il governo di centrosinistra ha così mantenuto la promessa di concludere la missione entro “l’autunno”. Un risultato che però non si discosta molto dall’impegno assunto a suo tempo dal centrodestra, che aveva garantito il rientro dei militari entro quest’anno.

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