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Gino Strada: «Questa infamia è colpa di Prodi e Karzai»

Attacco del Fondatore di Emergency: "sono i responsabili della vicenda di Ramatullah". Poi a Corriere.it: non li accuso della morte di Adjmal

«Ci sono due responsabili nella vicenda di Hanefi, il nostro uomo in mano ai servizi di Kabul, e i loro nomi sono Hamid Karzai e Romano Prodi». È l’affondo di Gino Strada, fondatore di Emergency, in un’intervista lunedì al giornale Radio Rai, nel corso della quale prende di mira l’esecutivo italiano e il presidente afghano per come è stata condotta la trattativa sui sequestri dell’inviato di Repubblica Daniele Mastrogiacomo e dell’autista e dell’interprete afghani che viaggiavano con lui. L’uccisione dei due afghani - il primo decapitato già nei primi giorni del sequestro; Adjmal Nasqebandi ucciso il giorno di Pasqua - ha rinfocolato le polemiche. Il fondatore di Emergency punta ora il dito contro Prodi e Karzai, considerandoli responsabili della piega che ha preso la vicenda, anche se poi, in telefonata a Corriere.it, ha tenuto che a chiarire che non stava «accusando Roma e Kabul della morte di Adjmal».

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