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Berlusconi: «Napoli è tornata occidentale»

Il premier dopo il Consiglio dei ministri sull'emergenza rifiuti: «Abbiamo mantenuto la promessa in 58 giorni»

Parla di «opera di civiltà» e dice che «in Campania lo Stato è tornato a fare lo Stato». Silvio Berlusconi è più che soddisfatto al termine del Consiglio dei ministri straordinario, in trasferta a Napoli per l’emergenza rifiuti in Campania. E annuncia la soluzione del problema: «Abbiamo mantenuto la promessa in 58 giorni: Napoli e la Campania tornano ad essere pulite e occidentali senza il disastro che ha rovinato la nostra immagine nel mondo. In molti hanno scommesso che il governo non ce l’avrebbe fatta, ma hanno avuto torto. Siamo riusciti in una missione impossibile».

Il premier ha ringraziato il sottosegretario Guido Bertolaso, che ha illustrato ai ministri le linee del piano, e «tutti coloro che hanno lavorato alla fine dell’emergenza», compreso il ministro all’Ambiente Prestigiacomo che definisce «gracile e dolce all’apparenza, ma con un carattere di ferro». Berlusconi assicura che il governo indagherà sulle responsabilità: «Non sono ancora chiare le cause della grave situazione che abbiamo trovato, ma si potevano e si dovevano evitare: sono responsabilità che andremo a investigare». Delle 50mila tonnellate che occupavano le strade di Napoli e della Campania ne restano 2mila di rifiuti pericolosi, che saranno smaltiti entro fine mese: «È finita la fase drammatica dell’emergenza, ma ora comincia un’altra fase che è sempre di emergenza e che prevede la messa a regime di tutto il sistema dei rifiuti con la realizzazione dei termovalorizzatori. I tempi per uscire dall’emergenza sono previsti in tre anni, ma noi speriamo di farcela in due» ha detto Berlusconi. E ancora: «Tokyo è una città di oltre 13 milioni di abitanti, dove non si vede neppure un mozzicone di sigaretta. Dobbiamo seguire questo esempio. Da Napoli deve partire una campagna per città più ordinate e pulite».

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