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Jackson Browne querela McCain

Il senatore repubblicano utilizza «Running on empty» come colonna sonora negli spot anti-Obama

Dopo le frecciate polemiche di Paris Hilton, pronta a ricambiare con un «vecchio bacucco» l’accusa di essere il simbolo della vacuità del popolo di Obama, su John McCain arrivano quelle legali di Jackson Browne. Erano diversi giorni ormai, che la casella di posta elettronica della leggenda rock californiana veniva intasata da centinaia di email di protesta dei suoi fan, basiti dal fatto che Browne, sostenitore di Barack Obama e inflessibile nel rifiuto di concedere le sue canzoni per pubblicità di qualsiasi tipo, permettesse al candidato repubblicano di usare addirittura il suo pezzo più famoso, «Running on empty», in uno spot contro il senatore democratico.

In realtà, non lo ha fatto. Browne ha infatti querelato McCain non solo per violazione dei diritti d’autore ma anche per falso ideologico, visto che secondo i legali del cantante l’uso senza permesso delle celebri note del 1977 dà la falsa impressione che egli appoggi il senatore dell’Arizona. «Jackson Browne — ha detto il suo avvocato, Lawrence Iser — è da sempre conosciuto come un progressista e attivo sostenitore dei candidati democratici. Associare la sua voce e la sua musica a uno spot che critica Barack Obama è per lui anatema». Nel commercial incriminato, il candidato democratico alla Casa Bianca viene preso in giro per aver suggerito che la giusta pressione delle gomme delle automobili sia uno dei modi in cui l’America possa risparmiare carburante. Running on empty è lo sfondo musicale.

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