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Scontro Cipolletta-sindacati sul ferroviere licenziato

Il presidente Fs: «Ha infamato l'azienda». Bonanni: «Esagerazione»

La prima comunicazione Dante De Angelis l’ha ricevuta a voce, da un dirigente di poche parole. E solo ieri ha ritirato la lettera con cui le Fs gli danno il benservito. Giaceva da qualche giorno nell’ufficio notifiche del Comune di Velletri ma lui non ne ha saputo nulla fino allo scorso Ferragosto, quando tornando al lavoro gli hanno sbarrato la porta: «Lei è fuori».

Ora la vicenda del macchinista che ha denunciato gli Eurostar spezzati in due diventa un caso politico. E davanti alle accuse di sindacalisti e parlamentari (non solo di sinistra) anche il presidente del Gruppo Ferrovie, Innocenzo Cipolletta, deve ribadire che «De Angelis è stato licenziato non perché ha segnalato un incidente, ma perché ha fatto delle affermazioni false sulla sicurezza, molto pregiudizievoli per l’azienda». Insomma, per il numero uno delle Fs il macchinista avrebbe macchiato l’immagine del gruppo: «Ha dato l’idea che i treni fossero insicuri e che si potessero spezzare durante la corsa. Una cosa impossibile, tanto che lo stesso De Angelis lo ha ammesso successivamente, facendo una sorta di marcia indietro. Ormai, però, il danno era stato fatto».

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