Bindi - Berlusconi: Appello di Repubblica contro le Offese alle Donne e alla Democrazia

Dopo l’intervento in diretta TV a Porta a Porta in cui Berlusconi ha offeso pesantemente Rosy Bindi (”E’ più bella che intelligente), Repubblica lancia un appello con Michela Marzano,[...]

Bindi - Berlusconi: Appello di Repubblica contro le Offese alle Donne e alla DemocraziaDopo l’intervento in diretta TV a Porta a Porta in cui Berlusconi ha offeso pesantemente Rosy Bindi (”E’ più bella che intelligente), Repubblica lancia un appello con Michela Marzano, Barbara Spinelli e Nadia Urbinati da firmare a questa pagina. Questo il testo:

QUEST’UOMO OFFENDE NOI DONNE E LA DEMOCRAZIA: FERMIAMOLO
È ormai evidente che il corpo della donna è diventato un’arma politica di capitale importanza, nella mano del Presidente del consiglio. È usato come dispositivo di guerra contro la libera discussione, l’esercizio di critica, l’autonomia del pensiero. La donna come lui la vede e l’anela è avvenenza giovanile, seduzione fisica, ma in primissimo luogo è completa sottomissione al volere del capo. È lì per cantare con il capo, per fare eco al capo, per mettersi a disposizione del capo, come avviene nelle fiere promozionali o nei dispotismi retti sul culto della personalità. Le qualità giudicate utili per gli show pubblicitari si trasformano in doti politiche essenziali, producendo indecenti confusioni di genere: ubbidienza e avvenenza diventano l’indispensabile tirocinio per candidarsi a posti di massima responsabilità. Diventano il burqa gettato sul corpo femminile, per umiliarlo sulle scene televisive e tramutarlo in arma che ferisce tutti e tutto. Contro questa cretinizzazione delle donne, della democrazia, della politica stessa, protestiamo. Quest’uomo offende le donne e la democrazia. Fermiamolo.

Michela Marzano
Barbara Spinelli
Nadia Urbinati

Commenti dei lettori

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  • anna galimberti

    09 Oct 2009 - 21:47 - #1
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    anni fa ad una manifestazione c’era uno striscione che diceva più o meno così:”berlusconi non è la tua altezza fisica che ci interessa ma la tua bassezza morale” e, aggiungo io, per quella non c’è rialzo che tutti i suoi sporchi soldi possano comprare
    non credo ci sia altro da dire.

  • laura maini

    10 Oct 2009 - 14:58 - #2
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    L’uomo in questione ha raggiunto ormai vertici impensabili di volgarità e suscita nelle persone normali disgusto.

  • Maria Teresa Armentano

    12 Oct 2009 - 14:01 - #3
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    appartemgo a quella numerosissimo parte del popolo italiano che non ha votato Berlusconi, non ne posso più di ascoltare il refrain che è stato eletto dal popolo. Per favore firmiamo in tanti una lettera chiarificatrice in cui gli si dica che non è eletto dalla maggioranza degli Italiani.
    Dopo la sua ultima esternazione volgare contro la Bindi il desiderio e la speranza che non non sia più Presidente del Consiglio sono aumentati a dismisura in tanti Italiani e soprattutto Italiane

  • Maria Lucia Tucci

    13 Oct 2009 - 10:52 - #4
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    Scendiamo in piazza un sabato, noi donne,contro la cultura della bellezza fine a se stessa.Il nostro motto deve essere, ben scritto sui cartelli: Sivio, ma chi credi di essere? Brad Pitt? Bisogna usare
    il suo stesso metro.

  • maria poletto

    16 Oct 2009 - 10:26 - #5
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    Mi dispiace per tutti gli italiani, anche per quelli che lo hanno votato, ormai siamo un paese impresentabile per l’alto livello di
    volgarità da cui molti prendono esempio…

  • elvira celotto

    18 Oct 2009 - 17:11 - #6
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    sottoscrivo in pieno l’appello firmato Marzano,Spinelli,Urbinati e condivido altrettanto pienamente i commenti qui riportati:davvero non se ne può più del soggetto penoso-più ancora che disgustoso- di cui siamo quotidianamente costrette ad occuparci e che quotidianamente ci ricorda quale sia il pensiero di troppi maschi italiane e di troppe “donne coi baffi”,come mi piace definire quelle decerebrate che incarnano modelli preconfezionati e cantano giulive le lodi del sultano.
    Da un quarantennio mi occupo di “questione femminile”,soprattutto a scuola,con buona pace di chi ,senza avere la più remota idea della complessità dei problemi educativi, “si sobbarca” l’onere di-come dire?- “guidare” il ministero della non più pubblica istruzione.
    Tra poco si libereranno di me,ma non sarà altrettanto facile sradicare dai miei allievi e dalle mie allieve quel pò di senso critico che ho cercato di suscitare in loro.
    Quando si capirà che esiste,parallelamente a quella femminile ed anzi causa di essa, una “questione maschile”?

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