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Rosarno, la quiete dopo la tempesta

Rosarno si è risvegliata tranquillamente dopo i due giorni di protesta da parte di alcune centinaia di immigrati. Innescata da una sparatoria contro alcuni extracomunitari, la protesta si è conclusa con[...]

Rosarno si è risvegliata tranquillamente dopo i due giorni di protesta da parte di alcune centinaia di immigrati. Innescata da una sparatoria contro alcuni extracomunitari, la protesta si è conclusa con il ferimento di diciannove immigrati, di cui due gambizzati con fucili a pallini, e diciotto agenti. La situazione è rientrata dopo il trasferimento di 350 immigrati presso il centro di prima accoglienza di Crotone.

“In tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, una immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall’altra ha generato situazioni di forte degrado, come quella di Rosarno”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ai microfoni de “La Telefonata”, su Canale 5, rispondendo a una domanda di Maurizio Belpietro sui disordini avvenuti ieri nella cittadina calabrese. “Stiamo intervenendo - ha sottolineato il ministro -, intanto ponendo fine all’immigrazione clandestina, agli sbarchi che hanno alimentato il degrado, e a poco a poco porteremo le situazioni alla normalità, questo è il nostro impegno”.

E il Ministro di chi ha sparato agli immigrati non parla proprio….

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