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Tutti dal prefetto (1)

Le procedure per il riconoscimento di fondazioni, associazioni ed istituzioni private accelerano. Il controllo di legittimità e di merito della prefettura è un nuovo passo sulla via del decentramento amministrativo. L'intervento è di Giulio Disegni, avvocato di Torino, ed è tratto dalla rivista Summa del mese di dicembre 2001, organo ufficiale di stampa del Consiglio Nazionale dei Ragionieri Economisti d'Impresa

C’è una piccola rivoluzione (che potrebbe anche divenire grande) nel mondo delle istituzioni giuridiche di carattere privato, delle associazioni e delle fondazioni.

Come noto, l’iter previsto dal legislatore per il riconoscimento, il loro funzionamento e le modifiche da apportare agli atti costitutivi e agli statuti era piuttosto complesso e decisamente lungo: non passava meno di un anno, quando non due o più, per gli enti che intendevano ottenere il dovuto riconoscimento di associazioni o fondazioni neo costituite ed era il Presidente della Repubblica, con decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, a dovervi provvedere, attraverso una lunga indagine che passava attraverso la prefettura di zona e il Ministero competente.

Tutto questo con non pochi problemi, dal momento che il funzionamento e la gestione degli enti istituiti, ma non ancora riconosciuti, era evidentemente pregiudicato. Si pensi a fondazioni costituite per volontà testamentarie, con patrimoni immobiliari da gestire e salvaguardare, o ad associazioni con scopi culturali o sociali che incontravano ogni tipo di difficoltà nell’amministrazione dei loro beni sino a che non veniva emanato il decreto autorizzativo).

Con un decreto del Presidente della Repubblica (n. 361 del 10 febbraio 2000) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 286 del 7 dicembre 2000, è stato approvato il regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti di riconoscimento di persone giuridiche private e di approvazione delle modifiche del loro atto costitutivo e Statuto.

L’iter del riconoscimento è non solo semplificato ma accelerato dal fatto fondamentale che a provvedere alla domanda è ora un’unica autorità: la prefettura nella cui provincia è stabilita la sede dell’ente. Qui l’istituzione privata che intende ottenere il proprio riconoscimento giuridico deve presentare la domanda, cui deve allegare copia autentica di atto costitutivo e statuto.

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    Sarastro

    01 Aug 2010 - 17:37 - #1
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