L’approvazione dei bilanci delle O.n.l.u.s.

Un articolo pubblicato da Il Sole-24 Ore ricorda che le O.n.l.u.s. devono redigere il bilancio (o rendiconto) entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio... E chi lo approva (per statuto) entro il 30 giugno?

L’autorevole quotidiano Il Sole-24 Ore lo scorso 7 aprile ha pubblicato un articolo a firma di Carlo Delladio nel quale si afferma che le O.n.l.u.s., a pena di decadenza dai benefici fiscali, devono redigere il rendiconto entro il prossimo 30 aprile.

Ma la notizia non è del tutto corretta. Vediamo il perché.

Per prima cosa facciamo una distinzione tra “redazione del bilancio” e “approvazione del bilancio”. Con il primo termine si definiscono tutte le operazioni necessarie per la predisposizione del bilancio (scritture di integrazione, rettifica ecc.). Con il secondo i soci approvano il progetto di bilancio predisposto dagli amministratori. Nelle fondazioni manca questo passaggio dal momento che normalmente la fondazione è retta da un consiglio di amministrazione.

Le fonti normative

Nell’articolo non si fa riferimento al quadro normativo ma proviamo a farlo noi.

Per prima cosa il Codice civile:

nell’art. 20, comma 1, si prescrive che l’assemblea delle associazioni deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio. Ma non si prescrive il termine massimo per la convocazione. Non si parla dei rendiconti delle fondazioni né di quelli dei comitati (che possono essere O.n.l.u.s.).

Poi il d.lgs. 460/97:

· nell’art. 10, comma 1, lettera g), si prescrive che nell’atto costitutivo (o nello statuto) deve essere contenuto l’obbligo di redazione del bilancio o rendiconto annuale.

· nell’art. 25, comma 1, si introduce l’art. 20-bis, d.P.R. 600/73, inserendo la norma per la quale le operazioni di gestione devono essere rappresentate “adeguatamente in apposito documento, da redigere entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della organizzazione”.

E quindi le norme speciali

Tra le O.n.l.u.s. vi sono infatti anche le cooperative sociali, le associazioni di volontariato e le organizzazioni non governative per le quali le leggi speciali prescrivono:

· per le cooperative sociali, l’approvazione del bilancio nei termini previsti dal Codice civile per le cooperative in genere

· per le associazioni di volontariato (art. 3, comma 3, legge n. 266/91), l’inserimento nello statuto dell’obbligo di redazione del bilancio e le modalità della sua approvazione

· nulla per le organizzazioni non governative (legge n. 49/87).

Da tutto ciò deriva che le O.n.l.u.s. devono avere uno statuto che preveda la redazione di un rendiconto o di un bilancio, documento che deve essere predisposto entro quattro mesi per adempiere ad una norma squisitamente fiscale, ma non è prescritto un termine per l’approvazione del documento.

Da questo discende che:

· è possibile prevedere nello statuto un termine più o meno lungo per l’approvazione del bilancio;

· dal punto di vista letterale della norma (art. 10, d.lgs. 460/97) la mancata approvazione del bilancio non comporta la decadenza dai benefici fiscali. Si può essere O.n.l.u.s. anche senza approvare il bilancio. Basta redigerlo.

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Commenti dei lettori

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  • Lucia

    05 Jun 2010 - 14:02 - #1
    0 punti
    Up Down

    Credo di aver capito che le Associazioni Onlus devono avere l’obbligo, nello statuto, di redigere il bilancio, ma se poi possono non approvarlo entro breve, non sarà possibile accedere a questo dato e capire qual’è la situazione finanziaria della Onlus stessa. In questo caso un’Associazione Onlus può avere una situazione di bilancio negativo oppure avere un bilancio con utili non reinvestiti. Ma le Onlus (parlo sempre di Associazioni) non devono avere sempre un bilancio in pareggio, senza utili e senza perdite? Grazie per l’attenzione e cordiali saluti

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