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LA + DAI - VERSI E' LEGGE (intervento aggiornato)

Annunciato venerdì 11 marzo, il decreto legge sulla competitività è finalmente in Gazzetta Ufficiale. C'è una bella novità per il Terzo Settore: deducibilità più ampia per le donazioni alle ONLUS. Ora il decreto è finalmente legge.

La genesi

Il testo del provvedimento legislativo annunciato con una roboante conferenza stampa venerdì 11 marzo, è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 62 del 16 marzo 2005 e ora che il provvedimento è stato convertito in legge si può tirare un sospiro di sollievo.

L’articolo 14 del decreto legge 14/03/2005 n. 35 in parte ricalca il progetto di legge (n. 3.459) presentato in Parlamento nel corso del 2004 e appoggiato da molte organizzazioni del Terzo Settore.

Nel corso dell’iter parlamentare il provvedimento aveva trovato collocazione nella legge finanziaria per il 2005, ma durante le varie riletture effettuate dai due rami del Parlamento, la “+ dai – versi” (così era stata soprannominata n.d.r.) era stata cancellata dal testo, ufficialmente per mancanza di copertura finanziaria suscitando non pochi malumori nel Terzo Settore.

Durante la fase di conversione del testo in legge, si è provato a modificarlo per poterlo trasferire nel testo unico delle imposte sui redditi (Tuir). Sul testo del decreto legge è però stato posto il voto di fiducia e quindi sono state inserite poche modifiche. Il risultato è che il provvedimento legislativo rimane al di fuori del Tuir.

Il contenuto

Con questo provvedimento si superano tout court i contenuti agevolativi previsti per le O.n.l.u.s. nel T.u.i.r. e nella legge n. 133/99 e si passa ad un regime di piena deducibilità (e non più di detraibilità), seppure con dei massimali, delle erogazioni in denaro e in natura.

Nel progetto di legge “+ dai – versi” era previsto che le erogazioni liberali fossero deducibili nel limite massimo del 10% del reddito complessivamente dichiarato. Nell’attuale formulazione è stato introdotto un ulteriore limite, costituito dalla misura massima dell’erogazione liberale che non può comunque superare i 70.000 euro annui.

Qualora un’impresa avesse un reddito superiore ai 3,5 milioni di euro potrebbe però continuare ad applicare l’art. 100 T.u.i.r. perché il comma 3 dell’art. 14 del decreto in esame contiene una clausola di salvaguardia che permette di scegliere tra la nuova e la vecchia disposizione.

Con il comma 7 dell’art. 14 si va poi ad incidere sul contenuto del T.u.i.r. e precisamente

· sull’art. 10, comma 1, introducendo la lettera l-quater e

· sull’art. 100, comma 2, sostituendo la lettera c)

inserendo norme che non riguardano propriamente il Terzo Settore ma anche enti pubblici. Pertanto sono integralmente deducibili e senza alcun limite le liberalità erogate a:

· università (pubbliche e private),

· fondazioni universitarie ex art. 59, comma 3, legge 388/2000,

· istituzioni universitarie pubbliche,

· enti di ricerca pubblici,

· fondazioni e associazioni regolarmente riconosciute a norma del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, aventi per oggetto statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca,

· enti di ricerca privati ma sottoposti a vigilanza da parte del Ministero dell’istruzione e dell’università e della ricerca,

· Istituto superiore di sanità,

· Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro,

· enti parco regionali e nazionali

Più precisamente si parla di erogazioni liberali in denaro per le persone fisiche e di erogazioni liberali in denaro e in natura per gli enti soggetti all’I.Re.S..

Per agevolare ulteriormente i trasferimenti a titolo gratuito, nel successivo comma 8, si prevede altresì l’esenzione da ogni tassa, imposta indiretta o diritto e la riduzione del 90% degli onorari notarili.

Un passo decisamente in avanti verso il sostegno privato di enti che dovrebbero essere il motore della ricerca e dell’innovazione.

Non sono invece presi in considerazione né il prestito di personale né la remunerazione dei soggetti distaccati presso gli enti ammessi a ricevere le erogazioni liberali di questo tipo e che, invece, erano prevista nel progetto di legge in precedenza menzionato.

LA + DAI – VERSI E’ LEGGE – 2

I soggetti beneficiari

LA + DAI – VERSI E’ LEGGE – 3

Tecnica legislativa e coordinamento con altre norme

LA + DAI – VERSI E’ LEGGE – 4

Sanzioni e obiettivi migliorabili

Commenti dei lettori

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  • Francesco Matera

    24 Oct 2010 - 08:16 - #1
    0 punti
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    Sponsor per la scuola? perché no!
    Desidero sapere se questa legge può esssere utilizzata dalle scuole primarie e secondarie per il reperimento dei fondi, visto i tagli della Gelmini. La proposta è molto semplice è attuabile e consiste in questo: potrebbero essere sensibilizzati tutti i soggetti del territorio, aziende, banche,fondazioni, commercianti, cittadini, adottando lo slogan “+versi-paghi” previsto dalla legge, cosa ne pensate? fatemi sapere, grazie anticipatamente e cordiali saluti