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Nasce l’Istituto Italiano della Donazione

Un nuovo marchio che aggiunge qualcosa alle donazioni: la fiducia. La prima realtà in Italia che garantisce la fiducia dei donatori italiani e accresce competenza e trasparenza degli enti non profit - di ogni dimensione - che realizzano campagne di raccolta fondi.

E’ stato presentato a Milano (27/06/2005), presso la Sala Assemblee di Banca Intesa, l’Istituto Italiano della Donazione, nato per offrire una garanzia in più a chi dona e per promuovere la gestione trasparente dei fondi raccolti. Costituito da Forum Permanente del Terzo Settore, Sodalitas e Summit della Solidarietà con il sostegno di Compagnia di San Paolo e Fondazione Cariplo, che assicurano il proprio supporto finanziario allo start up, l’Istituto è affiancato nelle sue attività da Fondazione Umana Mente (Gruppo Ras) in qualità di socio sostenitore e da Fondazione Vodafone Italia.

In Italia, a differenza di quanto accade in altri Paesi, è mancato fino ad ora un ente con questa missione: far crescere le risorse raccolte attraverso l’attività di fundraising dalle organizzazioni nonprofit, attribuendo un “marchio di qualità” a quante fra loro si distinguono per trasparenza, correttezza, efficienza. L’Istituto va quindi a colmare un vuoto, proponendosi come soggetto autorevole in grado di dare maggiore fiducia ai 29 milioni di donatori italiani.

L’Istituto Italiano della Donazione si rivolge alle associazioni nonprofit e ai donatori - privati, imprese, fondazioni, enti pubblici - che condividono i principi della Carta della Donazione, il codice di autoregolamentazione che dal 1999 indica i comportamenti che le nonprofit devono seguire per essere efficienti, credibili e trasparenti. Per utilizzare il marchio dell’Istituto le associazioni nonprofit - non solo le grandi, ma anche quelle medie e medio piccole - potranno seguire un iter di verifica semplice, ma rigoroso.

 

L’incontro è stato aperto da Edoardo Patriarca, Presidente dell’Istituto e Portavoce del Forum Permanente del Terzo Settore: “La nascita dell’Istituto era necessaria. La recente approvazione della legge sulla deducibilità fiscale per le donazioni - nota come “+ Dai – Versi” di cui insieme fummo promotori - farà aumentare il numero dei donatori. E la consapevolezza di sostenere importanti cause sociali si deve unire alla certezza di massima trasparenza e garanzia sull’operato di chi riceve”. 

 

Nel presentare l’Istituto, Maria Teresa Scherillo, Vicepresidente e Consigliere Delegato, ha ricordato il percorso che ha portato dalla Carta della Donazione alla costituzione del nuovo organismo di cui ha illustrato finalità e modalità operative. “E’ per noi importante sostenere un settore in forte crescita, che vede la partecipazione generosa di grandi e piccoli  donatori. Il marchio dell’Istituto sarà uno strumento utile alle organizzazioni nonprofit nella loro attività di raccolta fondi. Non procedure complesse, ma regole chiare.”

 

Ilaria Borletti, Vicepresidente dell’Istituto Italiano della Donazione e Presidente del Summit della Solidarietà, si è ricollegata alle esperienze ormai consolidate in altri paesi europei e ha sottolineato la necessità di dare  maggiore trasparenza alle organizzazioni nonprofit. “Il futuro sostenibile di un Terzo Settore forte e indipendente passa soprattutto attraverso la crescita delle donazioni di cittadini e aziende, che richiedono alle organizzazioni nonprofit trasparenza nell’utilizzo dei fondi ricevuti e chiarezza di informazioni. Alla generosità dei cittadini è doveroso rispondere con una autoregolamentazione rigorosa, di cui il marchio dell’Istituto Italiano della Donazione è il primo importante tassello.”

 

In un messaggio ai convenuti, Lorenzo Ornaghi, Rettore dell’Università Cattolica e Presidente dell’Agenzia per le Onlus, ha sottolineato che “l’avvio di un’esperienza così rilevante e innovativa testimonia la concreta capacità della società civile di elaborare autonomamente risposte adeguate ai bisogni e ai problemi che si manifestano contestualmente alla crescita quantitativa e qualitativa del Terzo Settore.

 

Giovanni Daverio, Direttore generale del Ministero del Welfare, ha espresso il suo particolare apprezzamento per l’iniziativa. Sono poi intervenuti in rappresentanza dei promotori e dei sostenitori: Alessandro Beda, Vicepresidente Sodalitas, Renato Ravasio, Segretario Generale Fondazione Cariplo, e Rodolfo Bosio di Compagnia di San Paolo, Anna Venturino Direttore Generale Fondazione Umana Mente, Ida Linzalone, Segretario Generale Fondazione Vodafone Italia.

Riccardo Bonacina, Direttore editoriale di Vita non Profit Magazine, ha coordinato il dibattito e stimolato gli interventi di alcune organizzazioni presenti in sala. Tra queste, Airc - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, Amref - African Medical and Research Foundation, Ciai - Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, Cbm Italia - Missioni cristiane per i ciechi nel mondo, Mani Tese hanno, tra i primi, iniziato il percorso di adesione all’Istituto.

 

Competenza, correttezza, trasparenza: tre principi che guideranno l’attività del nuovo Istituto. Per aggiungere fiducia alla donazione.

 

 

Per informazioni:

 

- Istituto Italiano della Donazione, Cinzia Di Stasio, Tel 02 86450862

 

- Koinètica, Tel. 02 6691621