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La vicenda degli ostaggi afghani non è terminata

La vicenda Mastrogiacomo NON si è ancora conclusa. Non sono in libertà né l interprete del giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo né il manager di Emergency dell ospedale di Lashkargah.

Le notizie sulla sorte dei due desaparecidos (non si può definirli in altro modo) sono confuse. Secondo alcune, sono in mano ai servizi afghani.

Secondo altre, si sostiene che solo Rahmatullah Hanefi sia nelle mani dei servizi afghani mentre Adjmal Nashkbandi, l’interprete di Mastrogiacomo, sembra (ma la fonte non è verificata) sia stato ripreso dai talebani.

Di Adjimal Nashkbandi non si hanno notizie da lunedì 19 marzo mentre di Rahmatullah Hanefi non si hanno notizie da martedì 20 marzo, quando è stato prelevato senza alcuna giustificazione dai servizi afghani alle 5.30 del mattino.

Le ultime notizie che giungono da Lashkargah riferiscono che Rahmatullah è probabilmente sottoposto a torture, probabilmente per ottenere indicazioni circa la posizione dei sequestratori di Mastrogiacomo. Ma perché mai si dovrebbe trasformare un operatore umanitario in un delatore, esponendo così lui e la sua famiglia a probabili rappresaglie? Lashkargah non è una zona tranquilla: vi sono state sparatorie nelle strade e si è combattuto nei villaggi circostanti, con bombardamenti da parte dell’aviazione delle forze della coalizione. L’ospedale di Emergency sta (purtroppo) lavorando parecchio.

Giovedì, 22 marzo, Emergency ha rilasciato un comunicato stampa diffuso anche attraverso il sito di Peacereporter.net .

Per chiarire cosa è avvenuto nei giorni durante e dopo il sequestro di Daniele Mastrogiacomo, Peacereporter.net pubblica un’intervista a Gino Strada.

Ci rivolgiamo a tutti i lettori di questo messaggio affinché si chieda al governo italiano di attivarsi per ottenere la liberazione di due persone innocenti che hanno lo stesso valore del nostro connazionale:

uno perché lo accompagnava come interprete, l’altro perché ha svolto il suo ruolo di inviato di un’organizzazione umanitaria che è in Afghanistan per portare assistenza sanitaria

incondizionata alla popolazione.

GRAZIE!